19 Settembre 2007

Inchiesta sul caro prezzi di frutta e verdura

A Venezia indagine del procuratore Mastelloni avviata sulla base di un esposto del Codacons.
Verifiche della Finanza sulla catena che dal produttore arriva al consumatore
Inchiesta sul caro prezzi di frutta e verdura

VeneziaNOSTRA REDAZIONEL`anomalo caro prezzi nel settore ortofrutticolo non è una novità. La vera significativa novità è che il procuratore aggiunto della Repubblica di Venezia Carlo Mastelloni ha aperto un`inchiesta proprio su questo delicatissimo tema, per effettuare verifiche ad hoc in tutti i comparti della filiera veneziana, dalla produzione alla vendita al dettaglio e per appurare eventuali responsabilità degli aumenti che stanno creando non poche e serie difficoltà alle famiglie che ogni giorno si trovano a dover fare i conti con il costo della vita sempre più caro. L`inchiesta, la prima del genere mai aperta nel Veneto, è stata avviata anche sulla base di un esposto presentato a livello nazionale dal Codacons, il coordinamento di associazioni per la tutela dell`ambiente e dei diritti di utenti e consumatori, che ha denunciato, senza mezzi termini, che l`Italia detiene un primato “nero“ in Europa (superando Germania, Francia, Regno Unito e Spagna) sul fronte degli aumenti nel settore agroalimentare che hanno superato il 20\% annuo nel periodo dal 2002 al 2004, vale a dire da quando l`euro ha sostituito le vecchie lire. E anche sui banchi del mercato o nei negozi del centro storico e del Veneziano in genere, per i cittadini sono cominciati i “dolori“. Il Codacons ha ipotizzato reati gravi, quali associazione a delinquere e rialzo e ribasso fraudolento di prezzi, specificando che “ciò che soprattutto colpisce è che i prezzi al dettaglio sono aumentati in maniera nettamente superiore a quelli all`origine, confermando, questa circostanza, la possibilità che si siano attivati, nei vari passaggi della filiera, fenomeni speculativi connessi all`introduzione dell`euro“.E proprio questo cercherà di appurare l`inchiesta che il pubblico ministero Mastelloni ha affidato ai militari della Guardia di Finanza che ora dovranno effettuare verifiche specifiche sulla catena che dal produttore arriva fino al consumatore veneziano.Nell`esposto dell`associazione si fa riferimento anche ad un`interessante analisi svolta dal Nucleo speciale tutela mercati delle Fiamme Gialle, su impulso dell`Autorità Garante della concorrenza e del mercato, in relazione a 267 partite di prodotti particolari: cavolfiori, mele Golden, lattuga romana, zucchine di serra e arance tarocco. I risultati sarebbero sorprendenti. Mediamente, “tra il produttore ed il consumatore finale nel settore ortofrutticolo italiano – si legge nell`esposto – la filiera consisterebbe in 2,5 passaggi con relativi intermediari (che spesso “non forniscono servizi aggiuntivi“) e conseguente notevole aumento di costo per il consumatore finale“. Un rincaro che può oscillare dal 77 al 422\%. Inoltre, “permangono dei passaggi di filiera dove, sfruttando le caratteristiche peculiari del mercato, si annidano posizioni di esclusiva di fatto“ che altro non provocherebbero che far lievitare ancora di più i costi per i poveri acquirenti. Insomma, il comparto, compresa la grande distribuzione, risulterebbe male organizzato, nonostante “le numerose sollecitazioni inviate dall`Unione europea e le disposizioni nazionali“, e presenterebbe “numerosi profili di illegalità, come la violazioni dei principi della libera concorrenza, la creazione di cartelli, le “distorsioni“ messe in atto da alcuni grossisti“.

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