Inchiesta sui costi del Bancomat
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
ROMA – L`Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 29 marzo 2006, “ ha avviato un`istruttoria nei confronti di Abi e di Co. Ge. Ban per accertare l`esistenza di un`intesa in grado di falsare la concorrenza nel mercato comune, con pregiudizio al commercio fra Stati membri in base all`articolo 81 del Trattato europeo “ . Come spiega un comunicato diffuso ieri “ L`istruttoria, notificata oggi alle parti nel corso delle ispezioni previste dalla legge valuterà gli accordi interbancari predisposti da Co. Ge. Ban per il prelievo di contanti con il Bancomat e gli accordi interbancari messi a punto da Abi relativi ai servizi di pagamento Rid ( Rapporti Interbancari Diretti), quali ad esempio la domiciliazione bancaria del pagamento delle utenze, e Ri Ba ( Ricevuta Bancaria Elettronica) “ . In particolare, spiegano gli uffici di Antonio Catricalà, “ verrà esaminata la fissazione collettiva a livello associativo del valore massimo delle commissioni interbancarie. Per l`Autorità la determinazione centralizzata di questi valori si configura come intesa di prezzo per servizi prestati a livello interbancario che hanno una rilevante diffusione presso la clientela e rappresentano una componente di costo e ricavo importante per il sistema “ . Secondo l`Antitrust, “ la loro fissazione in modo coordinato è suscettibile di limitare gli spazi di autonomia decisionale delle banche nelle politiche di prezzi finali alla clientela, con una potenziale riduzione del grado di concorrenza del settore, che può condurre a prezzi più elevati per i consumatori “ . Entrambe le intese, ricorda la nota, erano state autorizzate dalla Banca d`Italia, fino al 31 luglio 2005, in applicazione della normativa italiana che consente in via temporanea ed eccezionale deroghe al divieto di intese restrittive della concorrenza. Una nuova richiesta di autorizzazione era stata presentata alla Banca d`Italia. A seguito del passaggio di competenze dovuto alla legge sul risparmio, la documentazione è stata trasmessa all`Autorità che ha deciso di avviare l`istruttoria, che si concluderà il 31 marzo del 2007. La notizia è stata accolta con grande soddisfazione dalle associazioni dei consumatori, in particolare dal Codacons. Ma anche con grande fair play dall`Abi, che considera l`apertura dell`istruttoria una sorta di atto dovuto e che in una nota ufficiale ha ribadito la sua “ massima collaborazione con l`Autorità Antitrust “ . In effetti, da almeno dieci anni, cioè da quando esiste l`accordo interbancario per la gestione dei Bancomat, esso ha sempre necessitato di un`autorizzazione a operare in deroga alla legge di tutela della concorrenza. Autorizzazione che alla fine ha sempre ottenuto ( anche se a termine, dunque suscettibile di nuova verifica) perchè sulla norma generale hanno fatto premio gli aspetti di utilità per gli utenti. “ I sistemi di pagamento funzionano- afferma il direttore generale dell`Abi, Giuseppe Zadra – perchè esistono delle banche che si mettono d`accordo su come scambiarsi i fondi, come accettare gli ordini come mandare il denaro da una parte all`altra. In altre parole, non si può avere un sistema di pagamenti senza passare per degli accordi interbancari. Ora – aggiunge Zadra – in via di principio gli accordi interbancari sono proibiti. E allora, per poter fare un sistema di pagamento, si chiede un`autorizzazione. Se non ci fosse questa possibilità, non avremmo nè assegni, nè carte di credito “ osserva. Ma poi precisa che le commissioni interbancarie non vanno scambiate o confuse con i prezzi dei servizi bancari al pubblico. Zadra ricorda inoltre che, a seguito di una lunga querelle con i supermercati, che accusavano le aziende di credito di trasferire a valle il costo delle commissioni interbancarie, la Banca d`Italia aveva in passato fatto un`indagine sul campo “ setacciando“ 1000 casi e aveva accertato che ogni banca ad ogni supermercato praticava un prezzo diverso.
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