29 Gennaio 2009

INCHIESTA SEMAFORI A VERONA: IL CODACONS AVEVA PRESENTATO ESPOSTO ALLA PROCURA

 
IL CODACONS CHIEDE LA RESTITUZIONE DEL MALTOLTO AGLI AUTOMOBILISTI
  ECCO TUTTI I CASI IN CUI SI PUO’ CHIEDERE L’ANNULLAMENTO DELLE MULTE

 
Prosegue l’inchiesta della Procura di Verona sui semavelox, a cui era stato il Codacons, con un esposto, a chiedere mesi fa di ampliare l’inchiesta ad altre città. Nell’esposto erano stati segnati casi analoghi a quelli di Verona e ora, proprio questi semafori, sono stati messi sotto sequestro.
Il Codacons invita chi ha preso una multa per un semavelox ad impugnarla e a chiedere l’annullamento presentando ricorso al Giudice di Pace, ma chiede anche ai Prefetti di provvedere direttamente d’ufficio all’annullamento delle multe dei semafori incriminati.
Di seguito tutti i casi in base ai quali si può chiedere l’annullamento:
1) Se avete preso la multa in uno dei Comuni coinvolti nell’indagine della Procura di Milano o di Verona.
2) Se il semavelox o l’apparecchiatura collegata non sono state omologate o non è stata eseguita una verifica ed una taratura dell’apparecchiatura come previsto nel decreto di omologazione, solitamente con cadenza annuale.
3) Durata del giallo troppo breve. Secondo la nota del Ministero dei Trasporti Dipartimento per i Trasporti Terrestri – Direzione Generale per la Motorizzazione, Prot. n. 77901 del 10-08-2007, che ai sensi dell’art. 5 del Codice della Strada ha valore di legge e che richiama uno studio del CNR, il giallo deve durare minimo 4 secondi con velocità di 50 Km/h e di 5 secondi con velocità di 70 Km/h. Se, quindi, la durata è inferiore, potete ricorrere.
4) Luci poco visibili. Le luci del semaforo, ai sensi dell’art. 167 del regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada (DPR n. 495/1992), devono essere facilmente riconoscibili ad una distanza di avvistamento minimo pari a 75 metri. Se non è così, presentate ricorso.
5) Se non ci sono almeno due foto del vostro veicolo, una con il semaforo rosso e la macchina con tutte e 4 le ruote poste prima della linea di arresto ed una con il veicolo in mezzo all’incrocio.
6) Se non è segnalata la presenza della telecamera da un apposito cartello.
7) Se oltre al documentatore fotografico per le infrazioni ai semafori è installato anche un rilevatore della velocità che fa scattare il rosso una volta superato il limite di velocità;
8) Se l’impianto semaforico "attuato dal traffico" è fatto all’incontrario, ossia fa scattare il rosso quando le macchine stanno arrivando.
9) Se non c’è nessun intervallo tra quando si spegne il giallo e quando scatta il rosso.
 

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