16 Settembre 2020

Inchiesta Rsa, sentiti i parenti delle vittime

Sono giorni decisivi per capire quale sarà la sorte dei tanti fascicoli, per ora senza indagati, aperti dalla Procura di Bologna, come da altri uffici giudiziari del Paese, sugli anziani deceduti nelle case di riposo del territorio. La scorsa settimana sono stati sentiti dagli investigatori i familiari di alcuni ospiti deceduti all’ istituto Sant’ Anna-Santa Caterina di Bologna, una delle case di riposo della citta’ in cui durante il lockdown era scoppiato un focolaio di coronavirus e dove i Nas hanno effettuato controlli nei mesi scorsi. Il procuratore Giuseppe Aamato, ospite ieri alla Festa dell’ Unità: «Al momento non sono emersi elementi penalmente rilevanti. Il tema vero è capire se le strutture abbiano rispettato regole costruite in corso d’ opera, tenendo conto che si è trattato di un evento eccezionale». Sono stati i parenti, con i loro esposti sulle Rsa e le Cra, a portare la magistratura ad accendere i fari sulle morti degli anziani nelle strutture dell’ Emilia-Romagna. «Le indagini sono ancora in corso e al momento non c’ e’ alcuna richiesta di archiviazione – spiega Bruno Barbieri, presidente del Codacons Bologna -alcuni familiari sono stati contattati dagli inquirenti per essere sentiti sui documenti prodotti, per integrarli e avere chiarimenti. Speriamo che al termine delle indagini si arrivi a una richiesta di rinvio a giudizio». Nel frattempo, il Codacons e i familiari attendono ulteriori documenti dalla Regione. «L’ ultima istanza di accesso agli atti ha avuto una risposta al 50% – dice Barbieri – quindi abbiamo dato un ultimatum all’ assessore Donini perche’ provveda entro una settimana a farci avere il materiale restante. È molto importante, perche’ ci sono mancanze che possono essere rilevate solo grazie a questi documenti che, non a caso, non ci sono stati dati». Se dalla Regione non arriverà una risposta entro una settimana, avverte il presidente del Codacons, «ci rivolgeremo alla magistratura». Dalla Regione hanno risposto di aver inviato tutto il materiale richiesto. Intanto è nato il comitato unico regionale dei parenti delle vittime.

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