Inchiesta Gea, processo entro giugno per i Moggi e altri tre indagati
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
Luciano e Alessandro Moggi saranno processati entro giugno dal tribunale di Roma per i presunti illeciti legati alla Gea, la società che gestiva le procure di numerosi calciatori. Con loro saranno processati anche Franco Zavaglia, ex amministratore delegato della Gea, Francesco Ceravolo e Pasquale Gallo, collaboratori dei Moggi. Lo ha deciso il giudice per l`udienza preliminare, Bruno Azzolini, che ha accolto le richieste di giudizio immediato presentate dai difensori dei cinque imputati. Tale procedura consentirà infatti di saltare l`udienza preliminare e di andare direttamente al dibattimento. La data del processo sarà decisa prossimamente. A giudicare Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus, il figlio Alessandro, ex presidente della società, Zavaglia, Ceravolo e Gallo sarà la decima sezione del tribunale di Roma presieduta da Luigi Fiasconaro. Per gli altri tre imputati coinvolti nella vicenda, Riccardo Calleri, ex socio Gea, Davide Lippi, figlio dell`ex ct della Nazionale nonchè consulente della società di procure, e Luciano Gaucci, già patron del Perugia, il gup Azzolini si pronuncerà sulla richiesta di rinvio a giudizio il 13 aprile prossimo. I reati contestati agli otto sono associazione per delinquere finalizzata all`illecita concorrenza tramite minacce e violenza privata, ad eccezione di Gaucci, il quale è imputato solo per illecita concorrenza. Nel procedimento si sono costituiti parte civile i procuratori sportivi Stefano Antonelli e Andrea Orlandini, mentre nella prossima udienza il gup deciderà sulla costituzione della Figc, dell`allenatore Arcadio Spinozzi e del Codacons. A sollecitare il processo sono stati i pubblici ministeri Maria Cristina Palaia e Luca Palamara. L`inchiesta giudiziaria ha riguardato la regolarità delle procedure attraverso le quali la Gea ottenne le procure dei calciatori. Nell`inchiesta furono coinvolti anche Chiara Geronzi, Tommaso Cellini e Giuseppe De Mita, tutti legati alla Gea, ma le loro posizioni furono stralciate. Gli accertamenti presero il via alcuni anni fa sulla base di accuse specifiche mosse alla Gea dall`ex dirigente del Venezia, Franco Dal Cin e dall`ex patron dell`Ancona Ermanno Pieroni. Spiegando le ragioni della richiesta di giudizio immediato presentata da cinque imputati, l`avvocato Giulia Bongiorno, difensore di Alessandro Moggi, ha detto: “Non c`è sfiducia o diffidenza nel gup. Dalla lettura degli atti emerge che l`ipotesi di reato di minaccia non è supportata da prove. Vogliamo dimostrare che tutti i testimoni citati dall`accusa non hanno subito minacce e vogliamo approfondire a viso aperto la questione in dibattimento“.
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