Inchiesta gas, associazioni consumatori scendono in campo
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fonte:
- Reuters
(Reuters) – Il Codacons e Altroconsumo annunciano che si costituiranno parte civile nell`eventualità che l`inchiesta in corso alla procura di Milano sulle presunte irregolarità nella misurazione e distribuzione del gas sfoci in un procedimento nei confronti delle società indagate, mentre altre associazioni preferiscono attendere prima di decidere. Intanto Eni, in una nota diffusa oggi, riferisce di aver convocato le associazioni di consumatori per un incontro domani pomeriggio a Roma, “al fine di fornire i necessari chiarimenti e le più ampie informazioni in merito alle problematiche emerse“. La procura di Milano sta conducendo un`inchiesta sui vertici di Eni, Snam Rete Gas e Aem, tra cui Paolo Scaroni e Giuliano Zuccoli, ipotizzando che le società abbiano manipolato strumenti di misurazione del gas per influire sulla bolletta degli utenti e sul pagamento delle accise. I reati ipotizzati a vario titolo per gli 11 manager indagati sono associazione a delinquere, truffa aggravata, manomissione degli strumenti di misurazione, violazione della legge sulle accise e ostacolo all`organo di vigilanza. Secondo la procura le bollette sarebbero state gonfiate in media del 6%, mentre le società coinvolte respingono le accuse dicendo che gli strumenti di misurazione al centro delle verifiche non riguardano gli utenti finali. “Qualora venga confermata l`ipotesi accusatoria pensiamo di rappresentare e assistere tutti gli utenti delle società coinvolte in questa `truffa` — ancora da verificare — perché venga loro garantito l`indennizzo di quanto hanno perso“ afferma il portavoce di Codacons, Stefano Zerbi. L`associazione precisa di voler procedere “con cautela“, ma sottolinea che se sarà riscontrato un effettivo danno ai consumatori “saremo durissimi“. ALTROCONSUMO SCRIVE ALL`AUTHORITY Altroconsumo ha fatto sapere invece di aver scritto al presidente dell`Autorità per l`energia elettrica e il gas, Alessandro Ortis, chiedendo un incontro urgente per chiarire gli aspetti di competenza dell`Authority legati all`inchiesta della Procura di Milano. Secondo quanto si legge in una nota, l`associazione indipendente di consumatori chiede che gli utenti siano rassicurati fin d`ora sul fatto che, accertate le responsabilità, siano previsti dei rimborsi automatici in bolletta o riduzioni tariffarie per compensare gli importi illegittimamente versati dagli utenti. “Attendiamo un pronunciamento dell`Authority che chiarisca se si possano escludere dei danni ai consumatori, dato che i vertici di Eni e Aem, due tra le otto società coinvolte nell`inchiesta giudiziaria, ne negano perentoriamente l`esistenza“, commenta il presidente di Altroconsumo Paolo Martinello. Nel comunicato si legge che “se dovesse concretizzarsi l`ipotesi di truffa ai danni dei consumatori finale, Altroconsumo si costituirà parte civile in un eventuale processo penale“. Tra le altre associazioni consumatori sul territorio nazionale prevalgono la cautela e l`intento di vigilare attentamente le fasi del processo, per capire se effettivamente i diritti dei consumatori siano stati violati. “Dobbiamo vedere come va a finire, anche perché non ci possiamo accontentare dei comunicati delle società che assicurano l`esclusione dei consumatori dall`errata misurazione“, fanno sapere dall`Unione nazionale consumatori attraverso il portavoce Elena Venditti. “Se fossero coinvolti i consumatori prenderemmo tutte le misure del caso per difenderli, attraverso via legale“. INTERVENTI DECISI Adiconsum esprime una posizione cauta attraverso il suo consulente per l`Energia, Pieraldo Isolani: “E` prematuro creare aspettative su eventuali azioni legali da parte nostra“ afferma. “Tuttavia nel caso in cui si scoprisse un impatto sulle bollette ai consumatori, l`Authority dovrebbe ricalcolare le tariffe con conseguente indennizzo ai consumatori“. C`è chi punta il dito sui meccanismi del settore. Giustino Trincia, segretario generale del Movimento Cittadinanza Attiva, commenta: “In un settore come quello dell`energia, che fatica in questi anni per garantire una vera concorrenza, queste vicende destano un certo allarme e rilanciano l`urgenza di un adeguato sistema a tutela dei diritti dei cittadini“. Si ricordi, aggiunge Trincia, che “la ricaduta sul versante delle bollette non investe solo milioni di utenti domestici ma anche le aziende, e pertanto l`intero sistema economico del Paese“. Gli fa eco Francesco Luongo, responsabile Dipartimento Energia del Movimento Difesa del Cittadino (MDC): “L`episodio dimostra come nei settori dove non esiste concorrenza, come appunto quello dell`energia, a farne le spese sono sempre i consumatori. Come già nel settore delle TLC e delle assicurazioni, chiediamo, dunque, al Governo interventi forti e decisi anche sul fronte del gas“. Federconsumatori sottolinea infine attraverso il suo responsabile di settore, Giuseppe Colella: “Già la notizia che possa essere ipotizzato un comportamento illecito è grave, in quanto l`azionista maggiore delle aziende coinvolte sono soggetti pubblici, ovvero lo Stato e il Comune di Milano“. “Se il processo andrà avanti, chiederemo all`Autorità per l`energia di metterci a disposizione i dati necessari per un`eventuale costituzione in giudizio“.
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