12 Marzo 2010

Inchiesta Autovie: perquisizioni su un nuovo filone

Il caso UDINE. Con quattro perquisizioni in altrettanti enti pubblici prosegue l’ inchiesta della procura della repubblica di Udine scattata con gli "accessi" ad Autovie Venete alcuni mesi fa e scaturita in seguito a un esposto anonimo che elencava una serie di possibili illeciti nella pubblica amministrazione. Il filone seguìto adesso è quello del Catasto delle strade. Mercoledì gli inquirenti delegati dal sostituto procuratore Lorenzo Del Giudice hanno acquisito varia documentazione nelle sedi dell’ Anas a Roma, negli uffici triestini in Regione della direzione centrale viabilità e trasporti, ancora in quelli di Autovie Venete e alla Fvg strade. Al momento non esistono persone iscritte nel registro degli indagati e l’ ipotesi investigativa rimane quella di calunnia che, nell’ ottobre scorso, portò gli inquirenti a perquisire per la prima volta Autovie Venete. Si ipotizza la calunnia perché l’ esposto risultava apparentemente firmato da una persona che, però, ha già disconosciuto lo "sgorbio" sotto il proprio nome. Si tratta del capo ufficio acquisti di Autovie Venete, Stefano Svara, parte offesa quindi in questa iniziale fase investigativa. E allora anche questo filone d’ inchiesta prosegue anche per capire chi possa aver firmato quell’ esposto così dettagliato e per quale motivo; ma soprattutto per chiarire se i fatti che vi sono elencati abbiano un fondamento "giudiziario" così lampante (e dai contenuti puntuali) da interessare la magistratura. Evidentemente sì, visto che dopo Autovie è scattato anche questo secondo filone sugli incarichi di consulenze per designare le cartografie che poi confluiscono nel Catasto delle strade. Seppure sotto la "formalità" del decreto di perquisizione, il lavoro degli inquirenti l’ altro giorno è servito per acquisire documentazione e il Pm Del Giudice deve ancora conoscere l’ esito degli accessi in questi uffici. Tra il materiale acquisito ci sono anche il Piano di risanamento acustico e la mappatura acustica delle strade in gestione alla Fvg strade spa. E’ recentissimo, in questo caso, lo stop alla procedura di gara dopo che l’ Oice e il Codacons avevano contestato i criteri di scelta per l’ individuazione delle ditte interessate all’ appalto. A rendere noto il caso era stato il consigliere regionale Stefano Pustetto (Sel-Sinistra ecologia libertà) con una interrogazione all’ assessore regionale alla Viabilità, Riccardo Riccardi. Nell’ interrogazione, tra l’ altro, Pustetto chiedeva i motivi hanno portato alla revoca della procedura di gara e ricordava anche «diverse segnalazioni in merito all’ eccessiva esclusività» del bando della gara negata dalla società interessata.

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