Inchiesta Antitrust sui disagi Intanto il gelo uccide ancora
ROMA – UNA ISTRUTTORIA dell’ Antitrust. Alcune procedure di risarcimento collettive ai sensi della normativa sulla «class action«. Una probabile revisione del contratto alla società che si occupa della manutenzione della Firenze-Pisa-Livorno. E i primi indennizzi agli automobilisti bloccati, concessi da Autostrade sulla base della procedura di conciliazione. Lentamente, progressivamente, la Toscana esce dall’ emergenza neve del venerdì diciassette e che ha lasciato una lunga serie di polemiche, strascichi legali e sanzionatori. E che anche ieri ha continuato a produrre i suoi effetti, nella regione e altrove: quattro sono i morti per incidenti stradali, due i clochard uccisi (a Torino e Varese) dal gran freddo. La mossa più significativa è quella dell’ Antitrust. «E’ inaccettabile che un po’ di maltempo, previsto anche se intenso – osserva il suo presidente, Antonio Catricalà – abbia causato i disagi che migliaia di cittadini hanno subito nei giorni scorsi sulle strade e le ferrovie di uno dei Paesi tra i più industrializzati del mondo». «Per questo – ha annunciato Catricalà – proporrò immediatamente al Collegio di avviare un’ istruttoria nei confronti delle società che potrebbero non avere fornito ai viaggiatori le informazioni necessarie a scegliere se partire o no». E le prospettive di avere successo sarebbero alte. «Si tratta di un principio fondamentale del Codice del Consumo che l’ Antitrust ha già applicato sanzionando le società concessionarie del Passante di Mestre per l’ ingorgo creato in occasione dell’ esodo dell’ agosto 2009. Il Tar, a riprova della scarsa sensibilità del Paese nei confronti della tutela dei consumatori, ha annullato quelle sanzioni: stiamo già preparando – ha spiegato Catricalà – il ricorso al Consiglio di Stato perché i cittadini e le associazioni dei consumatori non possono essere lasciati soli di fronte alla disattenzione dei monopolisti concessionari di servizi pubblici fondamentali». Una class action verrà sicuramente avviata dagli avvocati Giacinto Canzona e Anna Orecchioni a nome di un centinaio di automobilisti, mentre stanno ancora valutandone l’ opportunità le associazioni dei consumatori Adusbef, Federconsumatori e Codacons. «I danni? Almeno 500 euro a automobilista», calcola il Codacons. IL PRESIDENTE della provincia di Firenze, Andrea Barducci, ha invece annunciato l’ intenzione di «rivedere la natura e molti dei passaggi del contratto di Global service per la gestione della Fi-Pi-Li: se riscontreremo inadempienze la provincia si tutelerà», mentre Legambiente ha chiesto di «rivedere il sistema di concessioni autostradali perché è inaudito che a fronte degli enormi profitti la più grossa società concessionaria si faccia trovare così vulnerabile da pochi centimetri di neve». Ieri è stata riaperta la Firenze-Pisa Livorno (con limite di velocità a 50 chilometri orari e obbligo di catene a bordo) e in serata anche la Siena-Firenze (sempre con obbligo di catene a bordo) che fino alle prime ore di domenica vedeva automobilisti bloccati nel tratto Bargino-Firenze. Neve e gelo han causato un gran numero di incidenti: due i morti sulla vecchia Aurelia vicino a a Castagneto Carducci, uno a Fornaci di Barga, una quarta a Lucca. Il ghiaccio è ora il nemico numero uno in Toscana, Emilia e Liguria. Alessandro Farruggia.
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