20 Maggio 2010

INCENTIVI: CODACONS, NON SI REGISTRANO INCREMENTI ORDINI ATTESI

      NEI SETTORI INDUSTRIALI CHE NE HANNO USUFRUITO

 
      Roma, 20 mag. – (Adnkronos) – "I settori industriali che hanno
usufruito degli incentivi del Governo e che, in previsioni dei futuri
aumenti di vendite, avrebbero dovuto avere un balzo degli ordinativi,
facendo da traino rispetto a tutti gli altri settori non incentivati,
non registrano al momento gli incrementi attesi, attestandosi poco
sopra alla media degli ordinativi totali". A sostenerlo e’ il Codacons
sottolineando come "gli imprenditori, almeno fino a fine marzo, non
hanno avuto fiducia nel decreto incentivi e negli annunci del Governo
che prometteva, con quel decreto, di raggiungere l’obiettivo di
crescita dell’1-1,2%".
      Un risultato "abbondantemente previsto dal Codacons che a piu’
riprese aveva denunciato come le cifre irrisorie stanziate non solo
non sarebbero servite a rilanciare l’economia del Paese, ma nemmeno a
rilanciare i settori incentivati. Per questo -aggiunge- chiedevamo di
aggiungere uno zero agli incentivi, passando da 300 milioni a 3
miliardi, di togliere i tetti, che i fondi non fossero a esaurimento,
fossero pari al 30% del prezzo di acquisto e riguardassero un numero
maggiore di prodotti". Una proposta , rimarca il Codacons, da
presentare al futuro ministro dello Sviluppo economico.
      L’associazione dei consumatori esprime inoltre perplessita’ nei
confronti dei dati sulla produzione industriale diffusi oggi
dall’Istat. In particolare, l’incremento su base annuale degli
ordinativi di marzo (+13,1%) "e’ esclusivamente dovuto al fatto che
nel marzo 2009 si registro’, rispetto al marzo 2008, un tracollo sia
del fatturato (-22,6%) che degli ordinativi (-26%)". E "anche
l’incremento su base mensile e’ dovuto al fatto che nel febbraio 2010
si registro’ un calo consistente del 2,6% per il fatturato e dello
0,4% per gli ordinativi, rispetto al gennaio dello stesso anno".

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