10 Maggio 2018

Incentivi al Cas, aperta l’ udienza preliminare

La terza tranche dell’ operazione Tekno della Dia sugli incentivi progettuali “gonfiati” al Cas tra il 2012 e il 2013, che nell’ aprile scorso provocò un vero terremoto giudiziario al Consorzio con la sospensione dalle funzioni di sei dirigenti, è approdata ieri davanti al gup Maria Militello per l’ udienza preliminare. A chiedere il rinvio a giudizio dei 55 imputati, quattro indagati in meno rispetto all’ atto di chiusura delle indagini preliminari, è stato il sostituto procuratore Stefania La Rosa. Ieri mattina il gup Militello ha rigettato la richiesta di costituzione di parte civile del Codacons, mentre ha ammesso la costituzione di parte civile del Cas. Ha poi ha rigettato anche le eccezioni di nullità presentate dai difensori relative alla richiesta di rinvio a giudizio. Alcuni difensori sono intervenuti già ieri mattina, e la discussione è stata poi aggiornata a stamane, con inizio alle 9,30. Tra gli imputati è confermato, rispetto ai primi atti dell’ indagine, il nome dell’ ex commissario straordinario del Cas, l’ avvocato messinese Nino Gazzara, ex vice presidente del Consorzio. Risulta indagato per l’ ipotesi prevista dall’ art. 361 c.p., ovvero per “Omessa denuncia di reato da parte di pubblico ufficiale”. Per quel che riguarda i due anni in questione ecco le cifre liquidate con una serie di decreti, che sarebbero state indebitamente percepite da dirigenti, funzionari e dipendenti del Cas. Nel 2012 si è trattato di 547.989,68 euro, nel 2013 molto di più, 841.186,43 euro.(n.a.)

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