1 Maggio 2003

INCENERITORE, SPUNTA L?IPOTESI DEL GERBIDO

INCENERITORE, SPUNTA L?IPOTESI DEL GERBIDO





FINALMENTE una carta che assorbe i problemi dell?acqua: l?offerta, gioco di parole compreso, è allettante e il sistema per aderire è a prova di utente pigro. Anzi di «cliente» pigro, dal momento che la Smat, Società metropolitana acque Torino, già Azienda acquedotto municipale, usa questa nuova denominazione, più commerciale, rispettosa e amichevole, per rivolgersi al milione 607 mila abitanti dell?area torinese. Ma l?iniziativa suscita proteste e l?ombra di un ricorso. Aandiamo per ordine. Al «cliente» in questi giorni è offerto con una lettera la «Smat card», un sistema di assicurazione a costo ridottissimo che tutela da danni economici che potrebbero insorgere in caso di perdita idrica nell?impianto interno. Ma il cliente di oggi, l?ex utente – spesso vessato – di ieri, non ha mostrato di gradire molto l?offerta. Non tanto per il costo in sé, ma per il sistema usato per l?adesione, una sorta di silenzio-assenso: «Una procedura che può sembrare un po? forzata», ammette lo stesso amministratore delegato della società, Paolo Romano. Che spiega come con questo sistema si riducano le spese postali e le possibili dimenticanze. Insomma il cliente riceve la carta, con tanto di numero di codice, numero verde, spesa, decorrenza dell?assicurazione, coincidente con la bolletta sulla quale sarà addebitato il costo annuo del servizio. Se intende aderire, non deve fare nulla. Se invece non è convinto del servizio, basta che invii entro il 31 luglio la cartolina allegata compilata in tutte le sue parti. Ma la novità del silenzio-assenso ha allarmato molti: alcuni hanno telefonato al giornale, altri alla Smat. Non uno ha contestato il premio dell?assicurazione, peraltro bassissimo: 4,80 euro all?anno per una singola famiglia, che può anche ridursi a poco più di un euro nei grandi condomini. Aggiunge Romano: «Deve anche essere chiaro al nostro utente che in ogni momento può sganciarsi dalla Smat card e non pagare più il premio. La procedura del silenzio assenso non innesca alcun obbligo». L?iniziativa ha già scatenato le critiche dei consumatori. L?avvocato Tiziana Sorriento, del Codacons, «boccia» la Smat Card senza possibilità d?appello: «E? un servizio illegale, nessuna società può imporre un prelievo forzoso ai suoi clienti. In passato Telecom Italia ha provato ad attivare di sua iniziativa contratti o pacchetti tariffari non richiesti, ma l?Authority per le comunicazioni ne ha decretato l?illegittimità. Presenteremo un esposto all?Autorità per l?energia elettrica e il gas».

    Previous Next
    Close
    Test Caption
    Test Description goes like this
    WordPress Lightbox