21 maggio 2017

INCENDIO A TERMINI, TRASPORTO FERROVIARIO IN TILT: COME SEGNALARE I DISAGI SUBITI

È stato un semplice cortocircuito nella stazione Termini a mandare in tilt la circolazione ferroviaria nel centro Italia per diverse ore. Un principio di incendio nella sala server della stazione più grande del Paese si è sviluppato poco dopo le 19:00 del 19/5/2017, e ha paralizzato il servizio. Sospese le partenze e gli arrivi dei treni, migliaia di passeggeri sono rimasti per ore bloccati sulle banchine senza alcuna informazione: gran parte degli altoparlanti, infatti, sono finiti fuori uso. Le notizie sono circolate solamente sui social: l’hashtag #TerminiDown è diventato subito un trend topic, e ha raccolto gli incredibili racconti dei passeggeri coinvolti. Non senza qualche amara ironia: “I pendolari, che non hanno ancora scatenato rivoluzioni con tutto quel che gli succede, meritano il Nobel per la pace”, ha commentato più di un utente.

I DISAGI

I disagi subiti dagli utenti sono stati immensi. Le maggiori criticità hanno riguardato i passeggeri in viaggio: i ritardi di molti treni hanno toccato i 150 minuti, diversi treni diretti a Roma Termini sono stati bloccati lungo il percorso, e in particolare l’affollatissimo Frecciarossa 9651 Milano – Napoli è rimasto fermo per oltre un’ora alla stazione di Firenze Campo di Marte, dove non era prevista alcuna fermata. Solo in un secondo momento ai passeggeri è stato consentito di scendere.

Stessa storia per gli utenti in attesa: una folla di passeggeri – molti dei quali in viaggio per il week-end – ha atteso per ore la soluzione del problema, ammassata sui binari delle varie stazioni della Capitale. Oltre alla stazione Termini anche le stazioni Tiburtina e Ostiense sono rimaste a lungo inattive. Centinaia di persone hanno aspettato notizie in condizioni estremamente critiche, sdraiate a terra e con il solo conforto di acqua e coperte distribuite dalla Protezione Civile. La situazione, infatti, è rimasta a lungo fuori controllo: anche se il problema è stato risolto intorno alle 20:00, il caos è rientrato solamente nella notte. Sia il traffico regionale che quello a lunga percorrenza hanno registrato forti ritardi a distanza di diverse ore dall’incendio originario.

L’INIZIATIVA CODACONS

L’interessamento del Codacons, a fronte di una condizione di tale disagio vissuta dai passeggeri, è doveroso. Anche se il traffico è stato interrotto o rallentato per cause di forza maggiore gli utenti che hanno subito ritardi possono chiedere un indennizzo ai responsabili: per questo, l’Associazione ha già chiesto a Trenitalia di studiare meccanismi di risarcimento automatico in favore degli utenti coinvolti. In caso contrario il Codacons si farà promotore di un’azione risarcitoria collettiva in favore dei viaggiatori, così da assicurargli piena tutela.

PER ADERIRE

Il Codacons, in questa fase, raccoglie la manifestazione d’interesse dei passeggeri. Gli utenti coinvolti (e che abbiano subito più di un’ora di ritardo) possono segnalare gratuitamente la propria posizione cliccando qui e fornendo i dati relativi al proprio viaggio.

In questo modo, riceveranno assistenza e informazioni sulle possibili azioni legali da intraprendere.