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30 Giugno 2017

INCENDIO LONDRA: CODACONS CHIEDE A PROCURA DI ROMA DI INDAGARE SU MORTE DEI DUE RAGAZZI ITALIANI

     

    VERIFICARE RESPONSABILITA’ IN MERITO A REATI COMMESSI ALL’ESTERO A DANNO DI CONNAZIONALI

     

    Il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e al Ministero della giustizia in cui si chiede di aprire una indagine sulla morte dei due italiani, Gloria Trevisan e Marco Gottardi, durante l’incendio scoppiato nel grattacielo di Londra lo scorso 20 giugno.
    “La legge penale italiana si applica anche a molti reati commessi integralmente all’estero, come nel caso di specie – scrive il Codacons nell’esposto – In particolare l’art. 10 del c.p. stabilisce che i delitti comuni commessi dallo straniero all’estero, sono puniti secondo la legge italiana sulla base di una serie di limiti e di condizioni diverse a seconda che il delitto offenda lo Stato o un cittadino italiano, le comunità europee, uno Stato estero o uno straniero. Ora a parere della scrivente Associazione sono molti i punti oscuri e gli interrogativi che l’Autorità adita deve necessariamente chiarire, in ossequio alla applicazione della legge penale italiana ex art. 10 c.p., al fine di verificare eventuali responsabilità e fattispecie penalmente rilevanti, non solo al cosa sia accaduto realmente, accertamenti sulla natura dell’incendio, se dolosa o colposa, con necessità di verificare le ipotesi di incendio colposo e/o doloso, sulla gestione amministrativa e su possibili omissioni o illeciti oltre a rappresentare il configurarsi di diverse fattispecie penalmente rilavanti dall’art. 328 c.p., all’omesso controllo e vigilanza, pericolo per la sicurezza la salute e l’incolumità’ pubblica (i reati contro l’incolumità pubblica hanno, nella maggior parte delle ipotesi, la struttura di reati di pericolo che intervengono prima, ovvero segnano un’anticipazione della tutela penale, si punisce prima che si sia verificato un danno, si punisce solo per la semplice messa in pericolo di un certo bene giuridico), concorso in omicidio, concorso in lesioni personali, violazione della normativa sulla sicurezza e sulle disposizioni antincendio all’interno della torre, e tutte le ipotesi che verranno ravvisate a carico di tutti coloro che soggetti istituzionali e/o pubblici e/o privati responsabili del controllo e della vigilanza venissero individuati come responsabili”.

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