22 Giugno 2026

INCENDIO IN RESORT REPUBBLICA DOMINICANA: ECCO L’INCUBO VISSUTO DA UOMO IN CARROZZINA ABBANDONATO A SE STESSO. PER ORE SENZA CIBO E ACQUA, COSTRETTO A DORMIRE IN 5 SU UN UNICO LETTO

 

TURISTI ITALIANI SI RIVOLGONO AL CODACONS PER OTTENERE ASSISTENZA

 

Diversi turisti coinvolti nell’incendio divampato sabato scorso nel resort di Bayahibe, in Repubblica Dominicana, hanno scritto al Codacons per ottenere assistenza legale ai fini delle dovute azioni risarcitorie per i danni subiti. Lo fa sapere l’associazione dei consumatori, che rivela ulteriori retroscena inquietanti del grave incidente.
Dalle segnalazioni dei turisti presenti presso il resort emergono pesanti carenze sul fronte dell’assistenza e della gestione dell’emergenza da parte della struttura – spiega il Codacons – Emblematico il caso di un italiano residente in provincia di Rovigo che, a causa di un infortunio, si trovava costretto a muoversi con una seria a rotelle, turista che secondo le ricostruzioni fornite sarebbe stato di fatto abbandonato a se stesso, rimanendo per ore con la sua famiglia senza cibo e acqua, e finendo per condividere in 5 persone un unico letto.
Si legge nella segnalazione inviata al Codacons dalla sorella dell’uomo, anche lei presente presso la struttura di Bayahibe: “Nonostante l’evidente pericolo, nessuno aveva ancora avvisato gli ospiti presenti nell’area. Siamo stati noi a invitare le persone ad allontanarsi verso la zona della Placita e del mare. Nessun addetto ci ha assistito. Nel frattempo le fiamme stavano già interessando anche i bungalow lungo il percorso che avremmo dovuto attraversare con la sedia a rotelle. Ho dovuto spingere personalmente la carrozzina di mio fratello sotto il ristorante La Roca, che nel frattempo stava prendendo fuoco. Successivamente lui è stato costretto a camminare sulla sabbia con stampelle e tutore, mentre trascinavamo la carrozzina. Per tutta la durata dell’emergenza non era chiaro dove dovessimo recarci né quali fossero le procedure da seguire. Dopo essere stati indirizzati verso la zona piscina del Palace, siamo rimasti per ore senza acqua, cibo e informazioni. In seguito ci siamo spostati nel parcheggio del Palace poiché risultava impossibile raggiungere la reception con la sedia a rotelle, anche a causa dell’ascensore non funzionante. Solo intorno alle 20:30 ci è stato consentito accedere alle camere per recuperare gli effetti personali, senza che venissero fornite mascherine o altri dispositivi di protezione nonostante la forte presenza di fumo e odore di bruciato. Alle 22:00 inoltrate, dopo un’intera giornata senza un’adeguata assistenza e senza aver potuto cenare, con due bambine esauste che dormivano sui divanetti della piscina, ci è stato comunicato che saremmo stati trasferiti a Samaná, a circa quattro ore di distanza, nonostante il nostro volo di rientro fosse previsto il giorno successivo dall’aeroporto di La Romana. Solo dopo ulteriori insistenze ci sono state promesse due camere presso il Viva Dominicus, salvo poi riceverne una sola, costringendo cinque persone a condividere un unico letto”.

Il Codacons ha deciso di offrire assistenza legale ai turisti coinvolti nel caso i quali, alla luce del Codice del turismo e del codice civile, possono agire sia nei confronti delle agenzie di viaggio che hanno venduto il pacchetto vacanza, sia verso i tour operator, per il risarcimento dei danni morali e materiali subiti. Tutti gli interessati possono inviare una mail all’indirizzo [email protected]

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