29 Luglio 2015

Incendio a Fiumicino, ripresi i decolli. Renzi ad Alfano: “Basta così, aeroporto in balia dei criminali”

Incendio a Fiumicino, ripresi i decolli. Renzi ad Alfano: “Basta così, aeroporto in balia dei criminali”

Torna lentamente alla normalità la situazione all’aeroporto di Fiumicino dopo l’incendio divampato accanto alle piste che ha provocato il blocco di tutti i decolli per ore. Ma i contraccolpi dell’incidente, circa il quale sono in via di accertamento possibili cause dolose, hanno ripercussioni politiche. Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha chiamato il ministro degli Interni Alfano per avere informazioni e chiedere immediata verifica da parte delle Forze dell’Ordine ulla situazione che si è determinata oggi all’aeroporto di Fiumicino. “Adesso basta – il senso del ragionamento del premier – è impensabile che il principe hub italiano, in piena stagione estiva, sia in balia di incidenti o peggio di malintenzionati e criminali”.

Atto gravissimo – Se davvero l’incendio che ha paralizzato l’aeroporto fosse doloso, ci troveremmo – sottolineano fonti di Palazzo Chigi a proposito del pensiero del Premier – di fronte a un atto gravissimo, le cui conseguenze impattano direttamente su una delle principale infrastrutture del Paese, sul turismo e sull’economia. E’ la seconda volta in pochi possibile che Fiumicino viene messo in ginocchio, questa situazione, concludono le fonti di Palazzo Chigi, non è tollerabile”.

Codacons: danni da risarcire – “L`incendio che ha portato alla chiusura temporanea dell`aeroporto di Fiumicino ha generato immensi disagi per i passeggeri, con ritardi nelle partenze e aerei bloccati per ore in pista”. E’ il duro intervento del Codacons che in una nota sottolinea  “una situazione di totale caos durata poche ore, ma che ha determinato evidenti danni per l`utenza, specie per coloro in procinto di partire per le vacanze estive”. Per questo secondo l’associazione “i passeggeri dei voli cancellati o ritardati hanno diritto ad ottenere il risarcimento per i disagi subiti; invitiamo pertanto le compagnie aeree a disporre indennizzi automatici in favore dei viaggiatori, proporzionati alle ore di ritardo nelle partenze. Resta ferma la possibilità per chi ha avuto danni maggiori (coincidenze perse, impegni di lavoro saltati, ecc.) di intentare cause risarcitorie nei confronti delle compagnie, che potranno poi rivalersi sugli autori del rogo se individuati dalle autorità competenti”, conclude l`associazione.

Origine dolosa – L’incendio nella pineta di Focene a Fiumicino, a ridosso dell’aeroporto Leonardo da Vinci, ha avuto una “probabile origine dolosa” ha scritto sul suo profilo Twitter il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino. “Via Coccia di morto, a fuoco un centinaio di ettari. Probabile origine dolosa. Interventi in corso”, è stato il suo tweet integrale. Intanto torna alla mente l’incendio divampato il 7 maggio dentro l’aeroporto. I danni subiti da Alitalia in conseguenza di quel fatto ammonterebbero a 80 milioni di euro fino ad oggi. Lo rende noto la compagnia, precisando che potrà calcolare “l’ammontare totale dei danni subiti solo quando l’aeroporto tornerà a funzionare ai livelli pre incendio”.

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