Incendi, esposto contro la Regione
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Palermo Oltre una sessantina gli incendi divampati ieri in Sicilia; una decina quelli che hanno richiesto l’ intervento dei mezzi aerei. Resta l’ emergenza, dunque, a causa delle temperature vicine ai 40 gradi e del vento di scirocco. Gli incendi più vasti, in aree dove è stato necessario l’ intervento dei mezzi aerei, si sono registrati a Erice, ancora una volta, come due giorni Biancavilla (Catania), Noto, Termini Imerese e Rometta (Messina). Fiamme anche a Cefalù, non lontano dall’ ospedale. La matrice criminale di molti incendi non viene messa in discussione. Ma è anche il giorno delle polemiche e la Regione è sotto accusa per i ritardi e l’ inadeguatezza della macchina antincendio. Ieri a causa di un incendio è stata temporaneamente chiusa l’ Autostrada A19 ‘Palermo-Catanià, tra Trabia e Termini Imerese, in provincia di Palermo. Il traffico, in entrambe le direzioni, è stato deviato sulla strada statale 113. La chiusura del tratto è sta disposta per consentire l’ intervento dei mezzi antincendio. E intanto divampano le polemiche. Sotto accusa la Regione per l’ assenza di mezzi, risorse e piani anti crisi. Il Codacons scende in campo e annuncia un esposto alla Procura della Repubblica di Palermo per danni ambientali contro la Regione. Nel palermitano, scrive l’ associazione «le autobotti in tilt sono 50 perché non è stata fatta la manutenzione, così che gli operai stagionali posso contare solo sull’ ausilio di scope antincendio. Le carenze riguardano purtroppo anche i mezzi aerei: mancano anche gli elicotteri perché non è stata rinnovata la convenzione con Palazzo d’ Orleans». Dure critiche alla Regione anche dai sindacati.
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