9 Novembre 2014

Inaugurazione con inconveniente: il convoglio si «inceppa». Il Codacons: «Si parte col piede sbagliato»

Metro C: il primo treno si ferma Passeggeri costretti a scendere

Inaugurazione
con inconveniente: il convoglio si «inceppa». Il Codacons: «Si parte
col piede sbagliato». L’Atac replica: «Nessuna interruzione del
servizio»

ROMA I romani l’hanno attesa per oltre vent’anni, ma poi – alla prima corsa – la «nuova» metro C fa cilecca. Il viaggio inaugurale era previsto alle 5.30 di domenica mattina, ma il treno non è neppure arrivato al capolinea. Il convoglio, partito dalla stazione di Centocelle, si è fermato quattro fermate prima del capolinea di Pantano/Montecompatri (zona dei Castelli romani), «bloccato» alla stazione Due Leoni-Fontana Candida. Lì i passeggeri — giornalisti, qualche addetto ai lavori, alcuni «curiosi» — sono stati fatti scendere dai vagoni. Dopo circa undici minuti (la frequenza con cui passerà la metro è di 12 minuti ogni treno) i passeggeri sono stati fatti salire su un altro treno con destinazione Pantano. E il treno «inceppato»? Prima l’altoparlante ha detto che sarebbe tornato indietro a Centocelle, poi — dopo l’attesa — è stato fatto ripartire con destinazione Castelli.
La replica dell’Atac
Secondo l’Atac , però, «non c’è stata alcuna interruzione nella corsa del primo treno partito dalla stazione di Centocelle». Ricostruzione che «sbatte» coi racconti dei testimoni oculari. L’azienda municipalizzata dei trasporti, comunque, insiste: «Il treno si è fermato solo alcuni minuti per consentire la soluzione di un problema tecnico proprio per evitare limitazioni e completare la corsa. I passeggeri hanno raggiunto il capolinea senza bisogno di cambiare treno».
Il Codacons: «Si parte col piede sbagliato»
Il Codacons, l’associazione che tutela i consumatori, va all’attacco: «La linea C — dice il presidente Carlo Rienzi — sembra essere partita col piede sbagliato. Ciò che è accaduto oggi, quando la metro era sotto gli occhi di tutti e avrebbe dovuto garantire un funzionamento perfetto, è di pessimo auspicio. Una linea nuova di zecca, costata miliardi di euro e attesa per anni, non può permettersi alcun problema tecnico. Vogliamo sperare che il guasto odierno non sia un sintomo di ciò che attenderà gli utenti in futuro, ossia una metro dove gli stop e i problemi tecnici sono quasi quotidiani, al pari di quanto già avviene».
Il sindaco paga il biglietto
Alle dieci di mattina, «l’inaugurazione» ufficiale, col sindaco Ignazio Marino, l’assessore alla Mobilità del Comune Guido Improta, quello regionale alle Infrastrutture Fabio Refrigeri. Il sindaco parte da Monte Compatri e prima di salire a bordo ha pagato il biglietto. «Oggi — dice Marino — inauguriamo questo primo tratto ma lo facciamo con la determinazione di arrivare a inaugurare presto le stazioni di Lodi e San Giovanni e quindi finalmente a intersecare le nostre linee della metropolitane in modo che Roma diventi sempre più una capitale europea». Il primo cittadino spiega: «La metro C è un progetto molto importante: dalla visione di Francesco Rutelli negli anni 90 all’attivazione del progetto di Walter Veltroni nei primi anni 2000 fino al grave rallentamento della giunta Alemanno che addirittura indicò che la data di consegna della stazione San Giovanni a data da definirsi, mentre sarebbe dovuta essere pronta nell’aprile 2011. Noi dal primo giorno del nostro insediamento abbiamo deciso che questa era una priorità per i cittadini e abbiamo impresso tutta l’accelerazione possibile a un’opera importante non solo per i romani ma per tutto il Paese».

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