8 Maggio 2011

Inaugurata la statua del beato Giovanni Paolo II

Inaugurata la statua del beato Giovanni Paolo II
 

Sui monti Ernici brilla la stella del Beato Karol Wojtyla. Le pendici dei Monti Ernici, in quella fetta suggestiva di verde di Santo Biagio- Laghetto, sembravano più luminosi Domenica 1° maggio 2011. La luce, accesa il giorno prima (30 aprile alle ore 12) sui prati dell’ Inzuglio con la benedizione della statua in resina e della Stele di marmo bianco dell’ artista Egidio Ambrosetti, dedicate al beato Karol Wojtyla, impartita dal Vescovo di Alatri-Anagni Mons. Lorenzo Loppa, animata dai canti dei giovani della Comunità Nuovi Orizzonti, davanti ad una moltitudine di persone accorse, sfidando anche il freddo e la pioggia, alla presenza delle Autorità religiose e civili dei Comuni limitrofi, è visibilmente cresciuta, si è fatta sempre più chiara e densa, ed è parsa quasi un riflesso beatificante di quella, che nella stessa giornata di Domenica, splendeva sulla Città eterna invasa dal raduno grandioso che ha visto confluire oltre un milione e mezzo di fedeli in festa a Piazza San Pietro per la beatificazione in mondovisione del Papa polacco, ex giovane operaio alla Solvay, poeta, scrittore, sportivo, amante delle montagne, studioso e attento seminarista, Sacerdote, Vescovo e Cardinale. La luce sulle pendice degli Ernici è cresciuta proprio grazie alla fama di una grande Papa, amato da tutti specialmente dai giovani di tutto il mondo, che la Chiesa ha voluto elevarlo agli onori degli Altari. Tra i tanti ricordi, merita di essere citato l’ abbraccio di Giovanni Paolo II al padre Quirico Pignalberi, superiore francescano del noto Convento di San Lorenzo di Piglio. L’ abbraccio avvenne nella Chiesa di San Bonaventura nelle periferia di Roma a Torre Spaccata. Lo storico abbraccio con il futuro Servo di Dio Padre Quirico, preludeva ad un rapporto preferenziale del giovane Papa polacco con la le terre montane di Piglio e Serrone. La prima è quella dove Padre Quirico ha svolto per oltre 40 anni la sua missione francescana in totale umiltà, preghiera, povertà e lavoro per il bene comune, compreso lo storico Presepe meccanizzato realizzato in una stalla del Convento posto alle falde del Monte Scalambra e che tanti riconoscimenti ha avuto nei decenni scorsi da migliaia di visitatori. Serrone è il Comune che diede i natali al prossimo beato ciociaro Padre Quirico Pignalberi, che il 1° aprile 1979 fu amorevolmente abbracciato da Giovanni Paolo, che diede nuova forza ed ulteriore coraggio spirituale al malfermo ed umile francescano Quirico. Forse inconsapevolmente o per naturale grazia Divina, il Papa polacco univa due anime innamorate da sempre di Dio e della Madonna Immacolata, l’ anima di Massimiliano Kolbe con quella di Padre Quirico. Il 25 giugno 1972 il francescano Quirico, umile per nascita e vocazione, partecipò a Niepokalanow (città dell’ Immacolta in Polonia), alle celebrazioni in onore del Beato Padre Kolbe unitamente al Cardinale polacco Karol Wojtyla. Dall’ abbraccio del Papa polacco al Padre Quirico ciociaro a Torre Spaccata ( 1° aprile 1979) all’ ultimo viaggio di raccoglimento e di ristoro naturale e solitario di Papa Wojtyla in territorio di Piglio 15 aprile 2004: un incrocio di virtù e di sapienza operosa che in 25 anni ha sempre guardato al regno dei Cieli dalle alture dei monti Ernici, con l’ attenzione rivolta costantemente ai giovani e alle miserie di cui è circondato il mondo. Prima della cerimonia della benedizione della Statua e delle due stele il sindaco di Piglio, dott. Tommaso Cittadini, ha letto la lettera inviata dal Cardinale Stanislaw Dziwisz. Ne riportiamo il testo: " Cracovia 18 aprile 2011 – Mi è pervenuta la Sua cortese lettera e sono molto grato per l’ invito che mi ha trasmesso per l’ inaugurazione di un sentiero in memoria del Santo Padre Giovanni Paolo II nella località di San Biagio nei pressi di Piglio. Ricordo sempre con piacere questi luoghi dove diverse volte ci eravamo recati per brevi momenti di riposo con il Santo Padre Giovanni Paolo II e in compagnia del caro sig. Massimo Illuminati originario proprio di Piglio. Sono molto lieto di questa iniziativa e non potendo parteciparVi a causa dei numerosi impegni assicuro la mia vicinanza spirituale e invoco di cuore la Benedizione del Signore per quanti saranno presenti. Firmato Cardinale Stanislaw Dziwisz ". Diverse istituzioni erano presenti: l’ Europa con l’ On Alfredo Pallone, la Regione Lazio con Angelo Miele ( più volte ringraziato perché ha permesso il finanziamento delle opere inaugurate attraverso la Regione Lazio ) e il consigliere regionale Francesco Scalia, la provincia di Frosinone rappresentata dal cons. Patrizi, la XII comunità montana dal Presidente Achille Bellucci, Il Parco dei Monti Simbruini dal commissario Dott. Maurizio Lucidi, i sindaci di Trevi nel Lazio, Schina, di Arcinazzo Romano, Troja, di Acuto Agostini, Il capitano dei Carabinieri Costantino Airoldi, con il Maresciallo Serpico, il comandante la Brigata della Finanza di Anagni e Biagio Celani Forestale di Fiuggi ma soprattutto di migliaia di persone che hanno sfidato quella pioggerellina antipatica che è durata tutta la mattinata. Molto toccante e ricca di particolari l’ omelia tenuta dal Vescovo Mons. Lorenzo Loppa, che ha ricordato diversi momenti. "Il rapporto con la nostra diocesi di Giovanni Paolo II è stato un rapporto intenso, e anche ufficiale – ha affermato mons. Loppa – non di nascosto come qui a Piglio, perché è venuto ad Alatri il 2 Settembre 1984, ad Anagni il 31 Agosto 1986, a Carpineto Romano il 1° settembre 1991, poi a mezzo tra l’ ufficiale e l’ ufficioso i primi di ottobre del 2000 al Santuario della Santissima Trinità a Vallepietra. Qui a Piglio tantissime volte. E quando apprendevo dai giornali che il Papa era stato qui, almeno per la fascia di tempo che mi compete, all’ inizio mi arrabbiavo un pochino, poi riconoscevo a Giovanni Paolo II una finezza incredibile perché sapeva che con la Sua presenza avrebbe messo in difficoltà tante persone ed avrebbe costretto tante persone a venire qui, quindi non lo diceva nemmeno al vescovo. Ecco che, passavo da un pizzico di risentimento… con un Papa così ad un senso grande di riconoscenza. Vi voglio ricordare anche una piccola cosa. Chi ha annunciato al mondo " habemus papam Karulum Sancta Romana Ecclesia Cardinale Woytila". E’ stato uno del mio paese, Segni, è stato il Cardinale Pericle Felici, che era il decano del collegio dei Cardinali, questo mi è rimasto sempre impresso. Cosa che non muore di questo Papa l’ eredità del cuore – ha poi aggiunto il Vescovo – Giovanni Paolo II ha fatto "14 encicliche una più bella dell’ altra". Io penso che sia stato il Papa che è entrato nel cuore di più gente dal punto di vista numerico di tutta la storia del pontificato, però, sia anche stato, il Papa meno obbedito di tutta la storia del pontificato. Spalancate le porte a cristo, perché Cristo non ruba niente di ciò che fa più umano la vita, anzi lo porta all’ ennesima potenza, ciò che umanizza la vita di tutti noi. E’ stato un Papa straordinario 265mo successore di San Pietro, però è stato un papa che ha avuto la radice della sua esistenza in un rapporto con Gesù Cristo straordinario, soprattutto sulla Eucaristia. Mi sono trovato davanti a lui il giorno in cui superava Leone XIII, il terzo Papa della Storia; il Primo e San Pietro, secondo Pio IX, il terzo era Leone XII, io sono stato davanti a Lui quel giorno di Marzo del 2004, in cui Lui superava Leone XIII , Io ho cercato di parlargli di Leone XIII , mi ha guardato con un sorriso buono, mi ha fatto capire… va be ma tanto come stiamo, stiamo, ma quello che comanda è un altro che sta sopra di noi e che è il più Grande di tutti". Il sindaco Tommaso Cittadini, ha tenuto in modo particolare a ringraziare le autorità Civili, Militari e Religiose, i cittadini di Piglio, la Consulta Culturale e Comitato, Parrocchie S. Maria, S. Giovanni, Convento S. Lorenzo, Comunità Nuovi Orizzonti, Protezione Civile Comunale, Sci Club Madonna del Monte, Associazione commercianti Piglio, Volontari Codacons, C.R.I., Unitalsi, Confraternite, Associazioni Locali e XII comunità Montana. La gioia del consigliere con delega alla Cultura Stefania Bedetti: " Un sogno che è diventato realtà. D’ ora in poi questo spazio monumentale ricorderà ai cristiani che transiteranno qui un evento che ha segnato una svolta nella storia di Piglio, indicando al contempo l’ impegno di essere testimoni della verità del Vangelo e di trasmetterla alle nuove generazioni. E’ auspicabile che questo monumento non si riduca a un oggetto di contemplazione o di ammirazione, ma che sia un motivo di riflessione e d’ ispirazione per proseguire lungo il cammino di fede e della costruzione di un mondo migliore e più fraterno, che è la ragione per cui è stato eretto ". Raggiante l’ assessore al Turismo Ceccaroni Raffaello: " Piglio ricorderà in questo modo la straordinaria figura di un uomo che si accinge a diventare santo, un uomo che prima di essere il primate della Chiesa di Cristo, è stato essenzialmente un semplice, solido nella sua fede incrollabile, soldato di Cristo nel portare la croce, l’ amico dei giovani che rimarrà nel cuore di tutti ". Infine il Sindaco Tommaso Cittadini: " Quest’ opera, rappresenta una pietra miliare nella storia del nostro paese, ma soprattutto a me che governo il paese da soli 2 anni, posso affermare con profonda commozione che mai avrei pensato di contribuire a realizzare un sogno voluto da tutto il popolo di Piglio".
 

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