24 Gennaio 2005

Inas-Cisl: rischio per gli italiani all?estero Adusbef: il Governo deve informare

Inas-Cisl: rischio per gli italiani all?estero Adusbef: il Governo deve informare





Il Governo deve «attivare immediatamente una campagna di informazione capillare sui media» in merito alle novità riguardanti i libretti al portatore: l?appello arriva dall?Inas, il patronato della Cisl. L?Inas rileva che «l?adeguamento riguarderebbe almeno 18 milioni di posizioni e la norma risulta sconosciuta alla stragrande maggioranza degli italiani». Il presidente del patronato Cisl Giancarlo Panero esprime poi «preoccupazione anche per le possibili conseguenze a carico degli italiani all?estero. Infatti, se nel nostro Paese – sottolinea – sono ancora in molti a non essere stati adeguatamente informati, tanto più forte è il rischio che anche tra i nostri connazionali residenti fuori dai confini italiani vi siano molti potenziali interessati, i quali però avrebbero possibilità ancora più scarse di venire a conoscenza della norma e adempiere al relativo obbligo in tempo utile per non incorrere nelle sanzioni previste». Entro il 30 giugno debbono essere estinti (o riportati entro i limiti) i libretti al portatore con depositi superiori ai 12.500 euro: il rischio è quello di incorrere in sanzioni amministrative che vanno dal 20% al 40% del saldo. «Dopo la proroga al primo luglio della scadenza per estinguere o riaccendere sotto altra forma i libretti di risparmio al portatore con somme eccedenti i 12.500 euro, Governo e Ministero dell?economia devono effettuare una campagna di informazione sui mass media per dare la possibilità ai risparmiatori distratti italiani ed esteri di controllare i propri libretti di deposito a risparmio al portatore». Così il presidente dell?Adusbef, Elio Lannutti, in una nota. «Sarebbe cosa buona e giusta – prosegue – che gli istituti di credito si attivassero per fornire le relative informazioni su una norma antiriciclaggio apparentemente disegnata non per combattere la criminalità economica, ma con l?esclusiva finalità di fare cassa, avvisando almeno il cliente che accese il libretto. Anche le banche devono dare quelle necessarie informazioni ai risparmiatori, ancora oggi assenti negli sportelli bancari, su adempimenti e sanzioni previsti dalla normativa antiriciclaggio». Sulle nuove regole per i libretti interviene anche Intesaconsumatori. «Dopo la proroga serve adesso una doverosa campagna di informazione sui mass media per dare la possibilità ai risparmiatori distratti di controllare i loro libretti al portatore che, se eccedenti i 12.500 euro, devono essere doverosamente chiusi e ricondotti, mediante frazionamento sotto tale soglia, oppure convertiti in libretti nominativi, anche se con costi di 20-30 euro». È l?invito dell?Intesaconsumatori dopo la decisione del C onsiglio dei ministri di prorogare le nuove norme che introducono sanzioni per i libretti al portatori superiori ai 12.500 euro. Le associazioni dei consumatori invitano inoltre le «banca a dare le necessarie informazioni ai risparmiatori, ancora oggi assenti negli sportelli bancari, su adempimenti e sanzioni previsti dalla normativa antiriciclaggio».

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