Inail: nel 2005 tre vittime al giorno Escalation tra immigrati e atipici
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
Escalation tra immigrati e atipici
ROMA Il crollo in un cantiere dell`autostrada Catania-Siracusa, che ha provocato la morte di un operaio e il ferimento di altri 14, ripropone l`allarme per gli incidenti sul lavoro. Tre morti al giorno è il ritmo degli incidenti mortali registrato dall`Inail nel 2005. Nonostante il calo degli infortuni (-2,8% rispetto al 2004; -10% per quelli mortali), i morti sul lavoro sono stati lo scorso anno quasi 1.200 a fronte di circa 940 mila incidenti. Gli infortuni si sono concentrati soprattutto nei settori dell`industria e dei servizi, ma è soprattutto nel primo comparto che sono più frequenti le cause di morte. Nel 2005 gli addetti all`industria infortunati sono stati 319 mila e tra questi i morti sono stati ben 518, con un picco nelle costruzioni (99.837 infortuni dei quali 253 mortali). Nel settore dei servizi gli incidenti complessivi sono stati, invece, 335.378, 434 dei quali mortali, mentre nel settore dell`agricoltura si sono registrati l`anno scorso 66.220 infortuni, di cui 126 mortali. Tra i dipendenti della pubblica amministrazione gli infortuni sono stati molto più limitati: 28.371, 13 dei quali mortali. Una percentuale più alta della media si registra tra i lavoratori extracomunitari, con 132 morti accertate e oltre 113 mila infortuni complessivi. Ma ad essere particolarmente penalizzati, sottolinea la Cgil, sono anche i lavoratori atipici, preoccupati innanzitutto di perdere il posto e meno consapevoli dei danni che corrono. Secondo l`Inail, nel 2005, a fronte di un milione di parasubordinati assicurati, gli incidenti complessivi sono stati 7.678, in aumento dell`8%. Sempre in base ai dati Inail, a causa degli incidenti lo scorso anno sono state perse circa 17 milioni di giornate di lavoro, con un danno calcolabile, secondo l`istituto, in circa 28 miliardi di euro. Tra le dichiarazioni ed i commenti al crollo da registrare quello dei consumatori: “Il crollo verificatosi su un tratto del cantiere dell`autostrada Catania-Siracusa appare inconcepibile nel 2006 con norme di legge in vigore che regolano scrupolosamente la sicurezza nei cantieri“, afferma il segretario nazionale Codacons, Francesco Tanasi, che chiede “si faccia piena luce sui fatti e siano individuati i responsabili. Sono ancora troppo numerosi – si legge in una nota del Codacons – gli incidenti sui luoghi di lavoro e troppi di essi sono purtroppo mortali come quello odierno. Ci sono carenze nel rispetto delle norme di sicurezza? Si pensa poco alla salute dei lavoratori?“. Il Codacons, annuncia Tanasi, “si costituirà parte civile nell`eventuale processo a carico di chi sarà ritenuto responsabile del grave incidente“.
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