1 Ottobre 2021

Inail, in 8 mesi infortuni+8,5%, 772 morti

Sulla forte crescita degli incidenti sui luoghi di lavoro registrata in Italia dovrà intervenire la magistratura, accertando le responsabilità sia delle aziende/datori di lavoro, sia degli enti pubblici cui sono affidati i controlli circa il rispetto delle norme in tema di sicurezza.

Lo afferma il Codacons, commentando i dati diffusi oggi dall’Inail secondo cui gli infortuni sul lavoro sono aumentati del +8,5% in otto mesi con 772 vittime.

“Gli incidenti sul lavoro rappresentano oramai una strage quotidiana che non può più essere tollerata – afferma il presidente Carlo Rienzi – E’ necessario capire se gli organi competenti abbiano posto in essere tutti i provvedimenti per ottenere il pieno rispetto delle norme vigenti, e per questo presentiamo oggi un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia chiedendo di compiere tutte le indagini necessarie al fine di accertare il rispetto delle norme di sicurezza all’interno dei cantieri ubicati sul territorio, quali attività abbiano compiuto enti come Inail o Asl al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori o se siano prospettabili negligenze od omissioni idonee a configurare responsabilità penali per tutti quei soggetti pubblici e privati, organi e autorità preposte a controlli, verifiche e rispetto delle norme di sicurezza”.

In particolare il Codacons chiede alle Procure di aprire indagini sul territorio alla luce delle possibili fattispecie di Rifiuto di atti d’ufficio, Omesso controllo e vigilanza e, nei casi in cui si siano registrati decessi sul lavoro, per il possibile Concorso in omicidio, e di indagare sulla base dell’art. 40 del codice penale che afferma: “Non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”.

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