24 Settembre 2021

«Inadempimento di contratti e possibile truffa»: l’esposto del Codacons contro Dazn

 

Un esposto alla Procura della Repubblica di Roma (che non equivale a una denuncia) è stato presentato questa mattina dal Codacons contro Dazn. L’associazione dei consumatori, dopo gli ennesimi – ma differenti rispetto ai precedenti – problemi rilevati sulla app durante le partite della 18.30 di giovedì 23 settembre (e proseguiti anche, in taluni casi, durante la partita tra Roma e Udinese delle 20.45), ha chiesto ufficialmente di verificare l’eventuale sussistenza di due “fattispecie” di reato emersi con questi disservizi.

Nella nota stampa in cui viene annunciata la presentazione dell’esposto del Codacons contro Dazn si fa riferimento ad aspetti che potrebbero avere risvolti anche in ambito penale. Ovviamente, non trattandosi di una denuncia, sarà compito degli uffici competenti verificare l’eventuale sussistenza delle richieste, prima di poter procedere con un’azione legale formale nei confronti dell’azienda che gestisce la piattaforma in streaming che – da quest’anno e per tre anni – ha vinto il bando per l’assegnazione (in esclusiva 7 partite su 10 per ogni singola giornata, e in co-esclusiva con Sky per la trasmissione delle restanti tre) dei diritti televisivi del campionato di Serie A.

A quali fattispecie di reato si fa riferimento? La risposta è contenuta all’interno del comunicato con cui il Codacons annuncia l’esposto: «I contratti stipulati dalla società con la Lega di serie A possono infatti essere equiparati a servizi pubblici, e i problemi tecnici che investono la piattaforma potrebbero realizzare la fattispecie di Inadempimento di contratti di pubbliche forniture ai sensi dell’art. 355 del codice penale, oltre alla possibile truffa a danno degli abbonati che hanno pagato un servizio che non ricevono o di cui godono solo parzialmente».

Codacons contro Dazn, presentato un esposto in Procura

Il malumore per i disservizi è molto elevato tra gli utenti-clienti-tifosi che non hanno potuto assistere alla diretta di diverse partite, come già accaduto in altre occasioni (sia all’inizio di questa travagliata stagione che durante i primi anni di Dazn). La promessa di un indennizzo, annunciato tramite “missiva” agli abbonati qualche istante dopo il “down”, non sta placando le ire delle persone. E il Codacons non si limiterà solamente a chiedere una verifica sulle eventuali violazioni in termine di legge: «Stiamo inoltre studiando le possibili azioni legali per una revoca dei diritti tv assegnati a Dazn dalla Lega di serie A, a fronte delle evidenti difficoltà tecniche della piattaforma».

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