19 Aprile 2020

«Inaccettabile speculare» Indagini sulle mascherine

«l’ esposto di codacons? è stato archiviato. per le segnalazioni sulla situazione nelle case di riposo la pg sta facendo gli accertamenti»
Fabiana Marcolini Case di riposo: l’ esposto di Codacons era stato catalogato come «atti non costituenti reato» ed è già stato archiviato. Ci sono invece tre fascicoli aperti per la speculazione sui prezzi delle mascherine. «L’ esposto di Codacons non era nè preciso nè circostanziato, sappiamo benissimo su cosa dobbiamo indagare. Sono anni che mandano esposti chiedendo cose ovvie», esordisce il procuratore di Verona Angela Barbaglio. E sulle Rsa invece?«Per quello che riguarda le segnalazioni arrivate da due organizzazioni sindacali, una sulla situazione dei pazienti nelle Rsa e l’ altra sulle dotazioni sanitarie del personale, ho disposto accertamenti che ho delegato alla pg». Gentilissima ma ferma, prosegue: «Non si aprono fascicoli di indagine senza indicazioni sulle eventuali responsabilità o dei comportamenti che possono essere penalmente rilevanti». E che il Covid-19 abbia fatto precipitare, in molti casi in maniera inesorabile, le situazioni e le condizioni di molte case di riposo è assodato. Ma le responsabilità vanno verificate.«Certo, e infatti ci sono tre fascicoli aperti per l’ ipotesi prevista dal 501 bis per il prezzo praticato sulle mascherine, la speculazione in questo momento non ammissibile». Un’ indagine riguarda una farmacia ed è affidata alla dottoressa Zanotti, un sequestro è stato disposto dalla collega Facciotti e un secondo sequestro dal dottor Boranga. Il governatore del Veneto Luca Zaia parla di 35 decessi in una struttura con 70 ospiti. «Verificherò senza dubbio questa affermazione, gli accertamenti si fanno», prosegue il capo della Procura scaligera, «il mio atteggiamento è chiaro, non mi esimo certo dall’ aprire fascicoli, ma è altrettanto chiaro che in un momento come questo, in un contesto come quello attuale non penso sia opportuno mandare le forze dell’ ordine in massa a fare ispezioni per individuare eventuali responsabili di comportamenti negligenti. Non si creano rischi su rischi, ovvio che se ci vengono offerti dati precisi si va a cercare. Intendo dire che non si può costruire un reato sulla previsione, bisogna accertare se ci sono stati comportamenti negligenti e se esiste il nesso causale tra questi e i decessi che si sono verificati». E si richiama all’ indagine aperta a Genova per l’ ipotesi di pandemia colposa a carico di ignoti. Lo stesso procuratore Francesco Cozzi ha spiegato che si tratta di un’ inchiesta esplorativa (il fascicolo è a carico di ignoti) perché è stato notato lo scostamento tra i dati dell’ epidemia da Covid-19 e i dati dei morti e dei contagiati dall’ inizio di marzo. E un pool dovrà stabilire se i decessi sono conseguenza normale della pandemia o se la forte anomalia è stata accompagnata da comportamenti gravemente imprudenti.«Questo intendo, bisogna analizzare i flussi di dati, fino a quando non avremo criteri che rappresentino la situazione reale come possiamo agire?». E conclude: «Dovremme indagare le Ulss perché mancano i reagenti per i tamponi degli accertamenti sierologici? La nostra attenzione è alta e verificheremo puntualmente ogni elemento, ripeto non ho certo paura ad aprire fascicoli e a indagare chi ha adottato comportamenti negligenti, come avvenne nel caso dei processi per l’ amianto. Io sono qui, ogni giorno, con tutto il rispetto per le sofferenze infinite che questo periodo infligge alle famiglie, ma bisogna calibrare la giustizia».

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