In viaggio con i nostri diritti
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fonte:
- Il Giorno
Finalmente stanno arrivando le tanto sospirate vacanze. Nonostante le pessimistiche previsioni da parte di Assotravel, l`associazione che rappresenta le agenzie di viaggio, che stimava una flessione del mercato del 30%, in realtà più di 20 milioni di italiani si metteranno in viaggio tra Pasqua, 25 aprile e 1° maggio, per raggiungere l`agognata meta. Il conflitto iracheno e l`effetto Sars hanno solo determinato un calo della domanda per alcune località turistiche estere ed uno spostamento verso quelle italiane. Il vero dato preoccupante, anche se non vogliamo scoraggiarvi, è che il 50% dei milanesi che ritorna dalle vacanze si dichiara non soddisfatto del trattamento che ha ricevuto. I centralini del Codacons vanno in tilt ad ogni rientro. Le lamentele che riceviamo sono le più disparate: dai topi d`albergo (nel vero senso del termine, ossia roditori che gironzolano da una stanza all`altra, come se fossero dei clienti) agli scarichi fognari maleodoranti collocati vicino alla spiaggetta da sogno vista nel depliant, dallo smarrimento del bagaglio all`overbooking. I problemi maggiori si hanno con il pacchetto turistico ossia quelle vacanze, quei viaggi “tutto compreso“ comprendenti almeno una notte che, ad un prezzo forfettario, offrono almeno due delle tre seguenti prestazioni: trasporto, alloggio o altri servizi turistici significativi (escursioni, guide turistiche?). È importante che il turista sappia i propri diritti. Se li conosce, può farli valere subito ed evitare di rovinarsi la vacanza. Vediamo i principali.
La revisione del prezzo di vendita del pacchetto è ammessa soltanto quando sia stata espressamente prevista dal contratto, e non può in ogni caso essere superiore al 10% del prezzo originario. Se l`aumento è superiore, l`acquirente può recedere dal contratto, previo rimborso delle somme già versate. Aumenti di prezzo non sono comunque consentiti nei 20 giorni che precedono la partenza.
Le modifiche agli elementi del contratto devono essere comunicate in forma scritta al consumatore, indicando il tipo di modifica e la variazione del prezzo che ne consegue. Se non accetta le modifiche, il cliente può recedere dal contratto senza pagare alcuna penale. Il turista deve comunicare la propria scelta all`organizzatore o al venditore entro due giorni lavorativi dal momento in cui ha ricevuto l`avviso.
Se giunti a destinazione si riscontra che una parte essenziale dei servizi previsti dal contratto non può essere effettuata, è necessario segnalare subito le mancanze all`organizzatore del viaggio, al suo rappresentante locale o all`accompagnatore, poiché questi hanno l`obbligo di predisporre adeguate soluzioni alternative per la prosecuzione del viaggio, non comportanti oneri di qualsiasi tipo a carico del consumatore, oppure rimborsare quest`ultimo nei limiti della differenza tra le prestazioni originariamente previste e quelle effettuate, salvo il risarcimento del danno.
Quando il cliente recede nei casi sopra descritti o in caso di annullamento del pacchetto turistico per qualsiasi motivo, tranne che per colpa del consumatore, questi ha diritto di usufruire di un altro pacchetto di qualità equivalente o superiore senza supplemento di prezzo, o di un pacchetto di qualità inferiore previa restituzione della differenza di prezzo. In ogni caso il consumatore ha diritto al risarcimento di ogni ulteriore danno dipendente dalla mancata esecuzione del contratto.
Buone vacanze a tutti.
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