In un anno la verde è cresciuta del 10 per cento e il gasolio del 18
Benzina, rincari da capogiro
In un anno la verde è cresciuta del 10 per cento e il gasolio del 18
Roma. Non c?è tregua che tenga. A dispetto di un?inflazione ferma per il quinto mese consecutivo all?1,9 per cento, il prezzo della benzina continua a crescere a ritmi da capogiro, tanto che negli ultimi 12 mesi, tra maggio 2003 e maggio 2004, il rincaro dei listini della verde ha sfiorato il 10 per cento. E quasi doppia, pari cioè al 18,3 per cento, è stata l?impennata del prezzo del gasolio. Con il risultato che un pieno di verde costa circa 4 euro in più rispetto a un anno fa, mentre per un rifornimento completo di un?auto diesel sono necessari ben 8 euro in più. Un rincaro che i consumatori stimano abbia avuto un impatto sulla spesa media delle famiglie italiane di 220 euro in un anno.
I dati, diffusi dall?Istat insieme alle stime definitive sui prezzi al consumo, parlano chiaro. La corsa dei carburanti non si è arrestata, nonostante le quotazioni internazionali del petrolio siano oscillate nella prima metà di maggio (le rilevazioni dell?inflazione si fermano al 15 del mese) poco sopra i 50 dollari al barile, lontano cioè dai massimi di oltre 58 dollari toccati a marzo. Il calo del barile si è fatto sentire su base congiunturale più che altro sul prezzo del gasolio, che su base mensile è diminuito comunque dell?1,1 per cento. Ma la flessione su aprile non è bastata a controbilanciare l?aumento su base annua, superiore per il diesel al 18 per cento. Per la benzina, invece, anche rispetto ad aprile, c?è stato un aumento dello 0,8 per cento, un rincaro di quasi tre volte superiore al carovita (+0,3 per cento).
Il +9,6 per cento messo a segno dalla benzina corrisponde secondo il Codacons ad un aggravio sulla spesa delle famiglie di 220 euro. Non per niente, sottolinea l?associazione dei consumatori, «il caro-carburanti incide pesantemente sull?inflazione: l?80 per cento dei beni di largo consumo sono beni trasportati, il cui prezzo cresce all?aumentare dei prezzi alla pompa, con un?incidenza tra lo 0,3-0,4 per cento».
Da qui, la richiesta di un intervento urgente del governo e il rinnovo di alcune misure necessarie, dall?istituzione di «una cabina di monitoraggio per verificare l?andamento dei prezzi dei carburanti», alla «defiscalizzazione del prezzo dei carburanti attraverso l?eliminazione delle accise», fino all?apertura della vendita dei carburanti alla grande distribuzione, «seguendo l?esempio francese». Il Codacons rispolvera anche la proposta di istituire all?ingresso delle autostrade i famosi «Benzacartelloni», su cui segnalare i prezzi delle diverse compagnie e la distanza chilometrica delle rispettive stazioni di servizio.
Propone poi una commissione parlamentare di inchiesta per monitorare il settore e colpire la speculazione dei petrolieri distanza chilometrica delle rispettive stazioni di servizio. Va inoltre – conclude il Codacons – «accelerato il processo di modernizzazione della rete distributiva dei carburanti sullo stile di Francia e Germania, che determinerebbe un risparmio di 5 o anche 6 centesimi di euro al litro».
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