1 Novembre 2006

In un anno i prezzi sono impazziti

Costo della vita. I rilevamenti del Servizio statistico del Comune confermano: più due per cento
In un anno i prezzi sono impazziti
L`unica salvezza: ottobre è stato meno caro rispetto a settembre

CAGLIARI. Aumenta il costo dell`università, il conto in ristorante e pizzeria, diminuiscono le spese per la salute e pure per i carburanti. A conti fatti rispetto al mese precedente, a ottobre i prezzi sono diminuiti dello 0,3 per cento. C`è da tirare un sospiro di sollievo? Nemmeno per sogno: quel numerino con un segno meno davanti, frutto delle rilevazioni del Servizio informatica e statistica del Comune (punto di riferimento per l`Istat) è solo un`illusione. Perché se confrontati con quelli dello stesso periodo del 2005, i prezzi galoppano senza sosta. Due dati soltanto per rendere l`idea: se nell`indice dei prezzi al consumo stilato per il mese di ottobre si va a guardare qual è la variazione rispetto a settembre, è vero che c`è una diminuzione (-0,3 per cento), ma se l`indice è inserito in una prospettiva temporale più ampia, ecco che si scopre che rispetto all`anno passato in generale i prezzi sono aumentati dell`1,9 per cento. Quelli più vistosi, sempre rispetto al 2005, sono per le voci “Bevande alcoliche e tabacchi“, più 5,5 per cento, e “Istruzione“, più 2,7 per cento, ma anche “Mobili, articoli e servizi per la casa“ e “Generi alimentari e bevande analcoliche“ aumentate entrambe del 2,3 per cento. E non tragga in inganno la presunta diminuzione, rispetto al mese passato, del costo dei trasporti (-1,5 per cento) o di quello per “Abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili“ (-0,2 per cento): i listini anzi sono aumentati. Parola di Angelo Temussi, dell`associazione in difesa dei consumatori Codacons-Sviluppo Sardegna, che negli ultimi tempi ha osservato con scrupolo l`oscillazione dei prezzi. ??La bombola del gas – dice – è aumentata e non di poco??. Un aumento, va avanti Temussi, che ??oscilla tra i tre euro e i tre euro e cinquanta per la bombola da 10 chili e che varia invece dai sei ai sette euro per quella da 15, senza contare le spese per il trasporto??. Tutta colpa del caro-petrolio? Non proprio: ??Quando il aumenta il petrolio – dice Temussi- aumentano subito i prezzi, ma quando diminuisce, nessun listino torna indietro??. Questo è il caso più vistoso, ecco gli altri: ?? Le bollette dell`acqua e i tributi per l`immondezza – proseguono dal Codacons – sono ormai pazzeschi“. Campanelli d`allarme cui bisognerebbe fare attenzione: il rischio è che ??il cittadino resti da solo in una giungla di prezzi??.

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