16 Giugno 2011

In Umbria sono 263 le scuole a rischio

PERUGIA – Sono 263 le sedi di scuole umbre considerate a rischio sicurezza. Un numero che non ha paragoni con quelli di altre realtà regionali, ma pur sempre preoccupante secondo il Codacons che ha ripreso i dati del monitoraggio disposto dal ministero a seguito dell’ Intesa Stato-Regioni. Un documento che oggi torna di stringente attualità visto il via libera del Consiglio di Stato alla class action promossa dal Codacons sulle cosiddette classi pollaio, quelle aule sovraffollate dove il numero di alunni supera il limite di 25. Vengono i brividi pensando che l’ anno scorso in un istituto tecnico di Terni si pose il problema di una classe con 37 alunni. E sulle quasi 6.600 classi che si apriranno agli studenti umbri all’ inizio del prossimo anno scolastico, ce ne saranno di sicuro diverse sovraffolate. Un problema che non sarà facile risolvere in un paio di mesi. Il problema delle infrastrutture è una piaga che colpisce tre diversi livelli: quello comunale, che ha in cura gli edifici che ospitano le scuole materne, elementari e medie; quello provinciale, che ha la responsabilità delle scuole medie superiori e quello statale che deve erogare contributi per la messa in sicurezza degli edifici. Considerando che sono state trovate fuori norma 263 scuole, ben poco è arrivato in Umbria per eseguire lavori su appena 37 istituti. Un finanziamento complessivo di 6milioni 998mila euro come indicato nella Gazzetta Ufficiale per il «programma straordinario stralcio di interventi urgenti sul patrimonio scolastico». Il più cospicuo riguarda il Convitto Principe di Assisi, cui sono stati destinati 2milioni 465mila euro. Interventi superiori ai 200mila euro sono stati finanziati per materna ed elementare Alighieri di Spoleto, la scuola materna Serenità di Foligno, per la scuola infanzia primaria di Borgo XX Giugno a Perugia, per l’ Istituto comprensivo di Montecastrilli e la scuola media Scalza e Signorelli di Orvieto. Altro capitolo è quello delle nuove strutture. Ora il ministero dovrà varare al più presto un piano per l’ edilizia scolastica e in Umbria, in particolare nel capoluogo, le esigenze sono pressanti. Per esempio tornano di attualità la realizzazione di una nuova sede per lo scientifico Alessi di Perugia e la sede di un grande istituto omnicompresivo che serva la parte nord della città. La Provincia ha promesso interventi.

 

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