18 Luglio 2003

In ufficio con la figlia, stipendio ridotto

In ufficio con la figlia, stipendio ridotto

La hostess convocata d?urgenza al lavoro: «Non sapevo a chi lasciarla»






ROMA – In riunione con la figlia. Al suo fianco, composta e diligente. Daniela M., assistente di volo romana, convocata d?urgenza negli uffici della Blue Panorama Airlines, la compagnia aerea per cui lavora, ha così seguito lo stage d?aggiornamento con la sua bambina di otto anni. Sotto gli occhi increduli di colleghi e superiori. «Sono stata chiamata all?ultimo momento – si è giustificata – Non sapevo dove lasciarla, a chi affidarla. E allora l?ho portata con me». Una scelta inusuale. Sicuramente coraggiosa. Lei, hostess e madre, separata, con un altro bimbo di due anni, affetto da una grave forma d?asma. La donna per stare più vicino ai suoi figli aveva accettato in passato anche la dequalificazione da assistente di volo senior, nonché istruttrice, ad assistente semplice. Cercando così di gestire meglio il doppio ruolo di madre e di lavoratrice.
Daniela quel giorno di luglio pensava di trascorrerlo in compagnia della figlia, libera da ogni impegno. Poi la convocazione improvvisa e la scelta obbligata. «Vieni con me – ha detto alla bimba – però mi raccomando, devi stare in silenzio». Detto e fatto. La strana coppia non è però stata gradita dai vertici della Blue Panorama. Che l?ha convocata, il giorno dopo. Questa volta nell?ufficio del responsabile del personale. «Non ci sono giustificazioni che tengono – la dura requisitoria – siamo costretti a multarla togliendole quattro ore di retribuzione dalla prossima busta paga». Daniela ha tentato una difesa minima, spiegando che era stata un?eccezione, che non era mai venuta meno al regolamento della compagnia, che il suo curriculum non conosceva alcuna macchia. Niente, come sbattere contro un muro, rigore tedesco e tolleranza zero: «Nessun estraneo, per la sua sicurezza, può essere ammesso all?interno dei nostri uffici operativi e tantomeno partecipare a riunioni che riguardano la formazione professionale del personale di bordo».
Una brutta botta per Daniela, ?colpita? nel portafoglio ma soprattutto ferita nel morale. Lei che da quando è nata sua figlia non si è mai presa nessun ?congedo?, come permesso dalla legge, quella in materia di tutela e di sostegno della maternità o della paternità. Congedi che per i genitori con figli inferiori agli otto anni possono arrivare anche a 10 mesi. Niente di tutto questo. Daniela si è sempre sobbarcata il doppio ruolo. «Finché posso vado avanti» il suo ritornello. In quell?afoso giorno di luglio per la prima volta si è trovata la strada sbarrata. I doveri di madre all?improvviso si accavallavano con gli obblighi di una donna in carriera. Daniela ha scelto l?unica via possibile per non venire meno a nessuno dei due ruoli. «Peccato che la sua azienda non ne abbia tenuto conto – precisa il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Ha comminato una sanzione ad una sua dipendente, pur in presenza di valide giustificazioni, previste dalla stessa legge, nonostante la donna abbia comunque svolto regolarmente la propria attività senza provocare alcun intralcio. Poteva darsi malata, prendersi un ?congedo?. D?altronde ha anche un altro figlio di due anni. Inammissibile punirla». Per questo l?Associazione a tutela dei diritti di consumatori e lavoratori ha dato il via ad una serie di esposti-denuncia del caso. Inviandoli al ministero del Lavoro, a quello delle Pari Opportunità e alla Commissione nazionale per la parità tra uomo e donna. Per verificare «se la Blue Panorama Airlines abbia posto in essere, col provvedimento sanzionatorio a carico di Daniela M., una condotta lecita».

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