In tutto sono una cinquantinai cittadini che ritengono di essere vittime di errori
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fonte:
- Il Resto del Carlino
di FRANCESCO VECCHI ALTRI dieci casi in pochi giorni. Stiamo sempre trattando cifre che superano il migliaio di euro e alle volte toccano la soglia dei 4mila. Sono le rettifiche di calcolo che nuovi’ cittadini hanno presentato al Codacons, chiedendo, sostanzialmente, «perché dobbiamo pagare queste maxi bollette quando non siamo utenti morosi». Dieci casi, per quasi 20mila euro. Ma che si aggiungono alla trentina già sulla scrivania di via Ruffini dalla scorsa settimana: una prima tranche tale da portare la calcolatrice a segnare cifra 75mila (euro). É logico che in tutta la provincia i destinatari saranno molti di più. VICENDA che ha i contorni del giallo e che il Codacons sta per girare all’ attenzione dell’ Authority energia e gas con annessa richiesta di soluzione: «Diteci di cosa si tratta, perché non ne abbiamo mai viste in passato», le parole del segretario Fabio Galli. Un caso nato a Modena nell’ ultimo mese, ma che in altre città sta facendo discutere, eccome, da più tempo. É sufficiente una breve ricerca su Internet per rendersene conto. Il sunto della questione: diversi gestori di luce e gas hanno fatto pervenire a loro clienti delle maxi bollette da diverse migliaia di euro, in un episodio addirittura 14mila. Dei conguagli, o meglio rettifiche, dove compaiono voci del tipo corrispettivi di rete’ e addizionali enti locali’. Voci messe una sopra l’ altra fino a totalizzare euro dopo euro cifre da capogiro, riferite tutte ad anni passati (si torna al 2008, per esempio). «Però ravvisa Galli con i tempi che corrono non tutti hanno le capacità di pagare, entro le scadenze indicate, cifre del genere che piovono all’ improvviso e pervenute non si capisce bene per quale ragione. Non essendo persone che in passato hanno saltato il pagamento di alcune bollette – questo è il fulcro della vicenda, ndr -, non si capisce a che cosa siano dovute cifre così elevate. E a questo va aggiunto un altro aspetto importante: le ultime normative dicono che chi non paga può subire il distacco delle utenze. Dunque, chiediamo che l’ Authority spieghi al più presto questi conguagli e che permetta, se proprio devono essere pagati, una rateizzazione pari agli anni che vengono presi in esame. Se ad esempio a un utente viene chiesto il pagamento per un conguaglio relativo a sei anni, lo stesso deve avere il diritto di pagarlo nello stesso lasso di tempo. Sei anni, quindi. Anche perché, ripeto, chi oggi ha la possibilità di sborsare subito conti da migliaia di euro di questo genere. Sicuramente termina Galli non la maggioranza dei cittadini». LA RACCOLTA nella sede del Codacons in via Ruffini prosegue, visto che potenzialmente chiunque potrebbe ricevere la temuta maxi rettifica di calcolo per forniture passate di luce e gas. Una volta accumulata una mole consistente di documentazione (che in realtà già c’ è), l’ associazione spedirà il dossier all’ Authority, aspettando di capire come muoversi successivamente.
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