In tutto il Nord strade e treni al collasso
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- Avvenire
Milano rimane paralizzata per ore. Il ministro La Russa manda 800 soldati
DA MILANO Nevica e l’Italia del Nord va in tilt. Come previsto, ieri le regioni settentrionali sono state interessate da abbondanti precipitazioni nevose, che hanno provocato gravi disagi alla mobilità dei cittadini, con treni soppressi e notevoli ritardi, che hanno riguardato anche il trasporto aereo. Treni soppressi. Per i pendolari ferroviari i problemi sono cominciati già di prima mattina, con decine di treni soppressi a causa del gelo. Soltanto in Friuli le soppressioni hanno riguardato il 20% dei convogli, il 10% in Emilia Romagna e il 6% in Veneto. In Lombardia, secondo il sindacato dei trasporti Fit-Cisl, ha circolato il 63% dei 1.200 treni previsti. Problemi anche per le lunghe percorrenze: in mattinata, un Freccia Rossa ha dovuto fermarsi per due volte in galleria, per 20 e 25 minuti, fra Bologna e Firenze. Lo stop, hanno fatto sapere dalle Fer- rovie, è stato causato dal maltempo, così come le avverse condizioni meteo sono state alla base dei ritardi, fra i 20 e i 25 minuti, per alcuni treni a lunga percorrenza provenienti dal nord Italia e diretti al Sud. Un singolare incidente nel Veronese dove due treni sono rimasti fermi per oltre 40 minuti perché il capostazione che doveva dare il via libera si era addormentato. Complessivamente, nella giornata di ieri, le Ferrovie hanno soppresso 350 treni, lo 0,3% sulla lunga percorrenza e il 5,6% nel trasporto regionale. Tracciando un bilancio della giornata, l’amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, ha sostanzialmente promosso l’azienda, sottolineando che «non c’è stata alcuna interruzione sulla rete nè in alcuna stazione». Nonostante l’emergenza venutasi a creare, ha ricordato il manager delle Ferrovie, «siamo stati forse l’unico Paese in Europa che non ha bloccato pezzi di rete». Concetto ribadito dal capo della Protezione civile, Guido Bertolaso: «Con la perturbazione che ha interessato tutta l’Europa, altri Paesi sono andati in tilt sin dal primo minuto mentre noi invece stiamo reggendo ». Non così, però, la pensano le associazioni dei consumatori che, con il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, denunciano: «Trenitalia è risultata incapace di far fronte alle condizioni meteo, ora rimborsi tutti i viaggiatori con un bonus da 100 euro». Nelle città, traffico in tilt. Le abbondanti nevicate hanno causato gravi disagi anche agli automobilisti. In particolare, in Lombardia sono state segnalate lunghissime code a Milano e nelle tangenziali che collegano il capoluogo con la rete viaria della regione e il sistema autostradale. Sulla metropoli, in tre ore, sono caduti più di dieci centimetri di neve, che hanno mandato in tilt il traffico cittadino, spingendo il prefetto Gianvalerio Lombardi a chiedere l’intervento di un «congruo contingente di militari » per liberare le strade. Appello raccolto, in serata, dal ministro della Difesa La Russa, che ha disposto l’invio di 800 soldati nel capoluogo lombardo: la metà era già al lavoro dalla tarda serata di ieri sera. I rinforzi sono attesi per questa mattina. «Nonostante gli appelli del Comune, l’uso delle auto private è stato troppo alto», è stata la singolare spiegazione del vice-sindaco Riccardo De Corato, che ha ribaltato sui cittadini la responsabilità dei disagi: «Chi ha preso la macchina non potrà dire che il Comune non abbia avvertito». Anche a Bologna i trasporti urbani hanno subito consistenti ritardi, provocati anche da un maxi-tamponamento in autostrada, alle porte della città, che ha riversato sulla tangenziale e, a cascata, sulla viabilità ordinaria un numero notevole di automezzi. Autostrade: percorribilità garantita. Situazione «impegnativa, ma non critica» sulla rete autostradale. «L’Anas e le concessionarie autostradali ha dichiarato il presidente dell’Ente delle strade, Pietro Ciucci hanno messo in campo il massimo delle risorse e mezzi disponibili, riuscendo a garantire la percorribilità sull’intera rete stradale e autostradale nazionale di oltre 30mila chilometri, mantenendo aperte strade e autostrade, con limitati disagi per l’utenza». Negli ultimi giorni, si legge in una nota, sono stati quotidianamente impegnati circa 4mila uomini e oltre 2mila mezzi dell’Anas e delle concessionarie tra spargisale, lame e turbine spazzaneve e mezzi di soccorso per garantire il transito su strade e autostrade del Paese. Aeroporti chiusi. Ghiaccio e neve hanno provocato gravi disagi anche a chi ha scelto di viaggiare in aereo. A metà pomeriggio, è scattata l’emergenza negli aeroporti milanesi, con la messa in campo di 106 uomini e 100 mezzi a Linate e di 749 uomini e 273 mezzi spazzaneve a Malpensa. Ritardi e disagi anche allo scalo romano di Fiumicino, dove, nell’arco della giornata, si sono registrate una trentina di cancellazioni in arrivo e altrettante in partenza. Forti ritardi hanno subito i collegamenti in arrivo da Varsavia, Zurigo, Francoforte, Parigi, Londra, Berlino, Valencia, Milano, Venezia, Parma, Verona e Trieste. Di conseguenza i ritardi hanno poi investito i voli in partenza per le stesse destinazioni. Ritardati anche voli per Bologna, New York e Praga. Una trentina di voli cancellati, negli ultimi due giorni, anche all’aeroporto Marconi di Bologna. Le cancellazioni hanno riguardato soprattuto i grandi hub europei: Francorforte, Parigi, Monaco e Amsterdam. Da venerdì a ieri allo scalo bolognese sono stati utilizzati 80mila litri di liquido antigelo: una quantità elevatissima – sottolinea la società di gestione – pari a due terzi del totale (120mila litri) consumato in tutto lo scorso inverno. I rifornimenti sono attesi per la mattinata di oggi. Il maltempo ha invece costretto alla chiusura lo scalo Valerio Catullo di Verona, mentre al Marco Polo di Venezia sono state registrate alcune cancellazioni dovute però al persistere, in altri scali, di condizioni meteo proibitive. Meno problematico, infine, il traffico all’aeroporto Canova di Treviso. A fronte del perdurare delle cattive condizioni meteo, l’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) ha annunciato che «è stata e continua ad essere costante il presidio delle proprie direzione areroportuali negli scali interessati dalle abbondanti precipitazioni nevose». Ritardi anche molto pesanti a Linate, Malpensa e Fiumicino. Chiuso o scalo di Verona. A Bologna già usati in soli tre giorni i due terzi dell’antigelo per le ali degli aerei consumato nel 2008.
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