In tribunale non c`è metal detector
-
fonte:
- Il Quotidiano
In tribunale non c`è metal detector
Reggio Emilia, 17 ottobre 2007 – Tragedia in un`aula del tribunale di Reggio Emilia. Durante un`udienza di separazione e per l`affido delle figlie un uomo albanese sui 40 anni – Klirim Fejzo – ha esploso 25 colpi di pistola uccidendo la moglie e il cognato, che aveva tentato di disarmarlo. Nella furia, l`omicida ha ferito l`avvocatessa – Giovanna Fava – che rappresentava la consorte e un poliziotto intervenuto dopo aver udito gli spari. L`uomo, a sua volta, è stato ucciso da un altro agente che ha risposto al fuoco. Fejzo, da una decina d`anni in Italia, da sette a Reggio Emilia, era considerato a rischio per storie di violenze e percosse in famiglia. Per questi motivi la moglie da un anno era ospite della `Casa delle Donne, gestita dall`associazione “Non da sola“, di cui la sua legale, Giovanna Fava, è una dirigente. L`avvocatessa, ferita lievemente a una spalla, ha voluto lasciare l`ospedale per tornare a rendersi conto di ciò che e` successo in una sorta di stora di morte annunciata. Decine le persone che hanno assistito alla scena e hanno riportato choc. Sembra che il rapporto fosse ulteriormente deteriorato per la questione dell`affidamento delle figlie e che il motivo scatenante sia stata una visita a sorpresa ieri a una di loro: l`uomo sarebbe andata a prenderla a scuola senza avvertire e ci sarebbe stato l`ennesimo alterco con la moglie. Una delle figlie, però, ha preso le difese del padre: “Mia madre è una despota, lo aveva esasperato per anni“. Per ricostruire la dinamica, è al lavoro il Pm Maria Rita Pantani, che ha sentito anche il presidente dell`udienza civile, il giudice Roberto Piscopo. NIENTE METAL DETECTOR Un altro giudice, Luca Guerzoni, mentre stanno montando le polemiche sul fatto che un uomo armato sia potuto entrare in un tribunale e uccidere, ha detto che a fine 2001 era pronto un piano per dotare il palazzo di giustizia di telecamere a circuito chiuso e di un metal detector, aggiungendo che tale piano “e` rimasto lettera morta“. E il fatto che un tribunale non sia protetto da metal detector ha provocato anche le proteste del Codacons: “La sparatoria avvenuta oggi nel Tribunale di Reggio Emilia, dimostra come il livello di sicurezza degli uffici giudiziari italiani sia ancora troppo basso, nonostante le ripetute denunce degli operatori del settore e i tanti servizi di Striscia la notizia“. “Nei tribunali italiani chiunque può accedere senza grandi difficoltà e senza essere sottoposto a controlli particolari, portando con se anche armi o altri oggetti pericolosi – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Una situazione che va sanata, installando metal detector agli ingressi di tutti gli uffici giudiziari, e predisponendo controlli rigidi così come avviene negli aeroporti. I Tribunali infatti – prosegue Rienzi – al pari di stazioni, banche o aeroporti, sono luoghi sensibili, nei quali deve essere garantito un elevato livello di sicurezza“. UCCIDE LA MADRE DAVANTI ALLE FIGLIE Erano presenti anche le due figlie della coppia, di 16 e 12 anni, quando Clirim Fejzo, albanese di 40 anni, ha fatto fuoco nell`aula del Tribunale di Reggio Emilia uccidendo il cognato Arjan Demcolli e ferendo gravemente la moglie Vjosa Fejzo di 37 ora in morte cerebrale all`ospedale Santa Maria Nuova di Reggio. La donna aveva il cognome del marito (così è iscritta all`anagrafe del Comune di Reggio Emilia) perchè secondo la tradizione albanese dopo il matrimonio ha acquisito quello del marito. Uno degli avvocati feriti è il legale della moglie, ma le sue condizioni non sono gravi come anche quelle del poliziotto e di un terzo ferito. L`uomo era titolare di una ditta edile individuale registrata nel `99. Tra i due coniugi i rapporti non erano buoni e si erano ulteriormente deteriorati adesso per l`affidamento delle figlie. Adesso si sta cercando di capire come mai un uomo abbia potuto entrare in Tribunale armato. Del caso si sta occupando la pm Maria Rita Pantani.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
