In tribunale la guerra delle antenne
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fonte:
- L`Unione Sarda
In tribunale la guerra delle antenne
«Stop ai ponti radio finché non ci saranno dati ufficiali»
Sono spuntate come funghi in tutta la città: al centro come in periferia, a nord e a sud. Sono le antenne radio per la telefonia mobile, e hanno innescato una guerra che finirà in tribunale.
Dopo la pioggia di segnalazioni in consiglio comunale, il Codacons Sardegna annuncia di voler portare la faccenda davanti al giudice. L?associazione in difesa dei diritti dei consumatori si è schierata a fianco dei condomini di una palazzina di via Vivaldi, nel quartiere del Latte Dolce: cittadini che, preoccupati per la loro salute, hanno organizzato una raccolta di firme contro la collocazione di un ripetitore Omnitel. Alcuni abitanti della zona sono affetti da gravi patologie cardiache e leucemiche, e temono che la presenza di una sorgente così potente di onde elettromagnetiche possa avere un effetto particolarmente dannoso. Per questo, il Codacons chiederà un provvedimento d?urgenza per bloccare l?installazione dell?antenna. Verrà invocata l?applicazione del principio di precauzione fissato dall?Organizzazione mondiale della sanità e già recepito in alcune sentenze della Cassazione.
Ma l?associazione punta il dito soprattutto contro il Comune, accusato di non aver ancora regolamentato la questione: «Sono state rilasciate numerose autorizzazioni», spiega la responsabile regionale del Codacons, l?avvocato Pina Zappetto, «ma le ultime disposizioni di legge restano ancora lettera morta. Nel frattempo, l?amministrazione sassarese ha scelto una procedura discutibile: dare i permessi specificando però che saranno validi fin quando non verrà predisposto il regolamento comunale».
Già nello scorso gennaio, l?associazione dei consumatori aveva inviato una diffida alla giunta Campus, e per conoscenza alla procura della Repubblica, per chiedere quali strumenti fossero stati adottati per la misurazione dei livelli di soglia. In quell?occasione venne anche suggerito di verificare l?attendibilità dei dati forniti dalle società di telefonia mobile. Ma ancora non è arrivata una risposta ufficiale. Nasce così l?idea di invocare del principio di precauzione, uno strumento pensato per le situazioni in cui, laddove manca la certezza scientifica del danno, si interviene per eliminare un rischio potenziale per i cittadini.
La mobilitazione non finisce qui. Antonietta Duce, consigliere comunale del gruppo ?In comune per la città?, ha presentato un?interrogazione sull?argomento. L?ex assessore spiega come la proliferazione delle antenne stia aumentando anche la tensione sociale: per installare i ripetitori, le società devono infatti incassare il parere positivo dei condomini dell?edificio interessato. E questo sta provocando il sorgere di diversi conflitti: «In alcuni condomini di via Vivaldi, viale Italia e via Washington», scrive la Duce, «si sta scatenando una guerra tra gli inquilini favorevoli e quelli contrari, che rappresentano la maggioranza. Una situazione di disagio che richiede un intervento da parte dell?amministrazione».
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