23 Marzo 2020

In trecento rimasti in malattia all’ Asp di Crotone

 

CROTONE – Più che il picco di 12 nuovi casi un una giornata certificati dal bollettino ufficiale dell’ Asp, che portano a 60 i risultati positivi ai tamponi effettuati, a Crotone tiene banco la questione dei 300 dipendenti dell’ Asp che si sono messi in malattia, su un totale di 1.600. Una notizia, questa, data dal dirigente generale facente funzioni dell’ azienda ospedaliera crotonese, Francesco Masciari, che ha inteso tornare sul caso evidenziando che «in disparte la condizione di coloro che legittimamente stanno usufruendo di questo beneficio di legge, l’ aumento dei numeri aggregati riguardanti i congedi per malattia è evidentemente anomalo». Per lo stesso Dg, poi, sottolinea che, pur «comprendo che il meccanismo mediatico sia più interessato alla «fuga dei 300» l’ interesse andrebbe, invece, al «sacrificio quotidiano dei 1300». Ancora, per Masciari «alla verifica delle assenze per malattia provvederanno le autorità competenti, all’ ospedale di Crotone invece stiamo lavorando ed abbiamo approntato un nuovo reparto Covid 19». A suo dire, poi, «le assenze ingiustificate per malattia stanno rendendo ancora più gravoso il lavoro delle centinaia e centinaia di dipendenti aziendali di ogni categoria e di ogni profilo che quotidianamente stanno profondendo il massimo del loro impegno per contrastare l’ epidemia da Covid 19». Ha poi annunciato che, nel frattempo, sono giunti in direzione altri sette certificati di malattia. Nonostante queste difficoltà, un altro aspetto messo in evidenza dal direttore generale dell’ Asp crotonese è che «un nuovo reparto Covid che da domani (oggi per chi legge ndr) fornirà 50 posti letto complessivi di cui 8 di terapia intensiva: tutto ciò è stato realizzato dai nostri medici, dai nostri infermieri, dai tecnici in tempo record, senza risparmio alcuno di impegno e professionalità». La vicenda crotonese ha visto l’ interesse anche del Codacons che, senza mezze misure, chiede «che gli assenteisti vengano immediatamente sostituiti attingendo dalle graduatorie dei soggetti idonei ovvero dal personale che ha offerto la propria disponibilità alla Protezione civile». Annuncia anche «un esposto alla Procura della Repubblica di Crotone per omissione di soccorso» nei confronti di coloro che definisce gli « “Schettino in camicebianco” all’ Asp di Crotone». Per il Codacons «tra questi anche un operatore sanitario balzato agli onori delle cronache perché, subito dopo l’ assunzione, avrebbe fatto solo un turno per poi mettersi in malattia. Il Codacons chiede che l’ Ufficio di Procura provveda a verificare ogni singola posizio ne affinché i “disertori” siano chiamati a rispondere del reato di omissione di soccorso». Per il referente Francesco Di Lieto «se dalla carenza di personale dovesse dipendere anche un solo decesso riteniamo si possa configurare il reato di concorso in omicidio colposo. Non si possono consentire ignobili furbizie». Interventi immediati chiede anche la parlamentare di Fratelli d’ Italia, Wanda Ferro che annuncia un’ apposita interrogazione al Governo. «Bisogna fare chiarezza – scrive la parlamentare – su quanto avvenuto all’ ospedale di Crotone dove, secondo quanto denunciato dal direttore generale, centinaia tra medici, infermieri e operatori sanitari si sarebbero messi in malattia, in coincidenza con l’ acuirsi dell’ emergenza coronavirus. Il dato è certamente anomalo, ed individuare e stroncare eventuali situazioni di abuso è doveroso sia nei confronti di chi è realmente ammalato, sia nei confronti di quel personale sanitario che in tutti gli ospedali, anche in quelli calabresi, sta lottando in prima linea per salvare la vita ai pazienti, con enormi sacrifici».

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