In tilt il Postamat. Poi i conti tornano
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fonte:
- Avvenire
DA MILANO I l Postamat va in tilt e l’acquisto in negozio o la corsa del taxi vengono a costare una cifra da capogiro. Tanto da mandare in rosso, in certi casi, anche il conto corrente. Tutta colpa di un problema tecnico che ha fatto gonfiare oltremisura le spese negli esercizi commerciali o i prelievi agli sportelli fatti con la carta di Poste italiane. A far lievitare gli addebiti è stato un guasto al sistema che ha fatto «saltare» la virgola dei decimali. L’azienda il cui sito telematico lo scorso 10 ottobre era stato attaccato dagli hacker (presi proprio ieri) ha messo al corrente i clienti dell’«inconveniente contabile» di cui sono rimasti vittima e li ha rassicurati sul fatto che nel giro di poche ore i loro saldi saranno «corretti». Poste ha fatto sapere di aver provveduto al «ripristino del regolare funzionamento» del software che gestisce le operazioni di prelievo e pagamento con la carta Postamat, chiarendo che le «anomalie riscontrate sulle transazioni sono derivate dall’aggiornamento della piattaforma tecnologica». Ma i consumatori non si accontentano, chiedono chiarezza ed anche il risarcimento del danno. «Noi non ci accontentiamo di queste giustificazioni affermano Adusbef e Federconsumatori e ripristinare il saldo non è sufficiente: deve essere risarcito anche il danno. Basti pensare a chi oggi aveva bisogno di soldi per pagare qualcuno e invece non ha potuto farlo. O chi aveva protesti». Secondo le associazioni dei consumatori, «se si continua così, non si faranno più conti on-line. Oltretutto, chissà quanti non si sono accorti degli addebiti gonfiati». Anche per il Codacons «è un fatto grave». A «salvare» la giornata nera di Poste Italiane, la notizia dell’individuazione dei presunti autori dell’attacco al sito web aziendale avvenuto il 10 ottobre scorso, che aveva alterato e reso inaccessibile la home page. «Sono estremamente soddisfatto per i risultati investigativi che confermano l’efficacia del nuovo modello di collaborazione tra i nostri esperti di Cyber Security e la Polizia Postale», ha commento l’ad, Massimo Sarmi. L’incursione degli hacker «ha dimostrato ha detto l’Ad l’impenetrabilità dei sistemi di sicurezza informatica di Poste Italiane, che hanno impedito ai pirati di impossessarsi di informazioni riservate sulla clientela». Un’anomalia contabile ha provocato maxi addebiti ai clienti di Poste Italiane. Sempre ieri presi gli hacker del sito. Sarmi: sicurezza garantita
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