2 Dicembre 2010

In tempo di crisi economica, langue il commercio

 In tempo di crisi economica, langue il commercio. Calano le vendite e per queste festività natalizie, le previsioni lasciano ben poco spazio all’ottimismo. Secondo le previsioni dell’Osservatorio Nazionale, la contrazione dei consumi si attesterà a circa 11 per cento, dopo il dato clamoroso registrato nel 2009 con un – 23 per cento. In quantità si passerà da una spesa di 6,2 miliardi di euro per il 2009 ad una spesa di 5,5 miliardi nel 2010. Il Codacons, a fronte delle prospettive che parlano di una spesa media che non supererà i 200 euro, chiede di istituire un giorno intero di sconti prima delle festività. Una proposta quella della associazione dei consumatori, già sperimentata con successo negli Usa. Da qui la richiesta di indire un «Black Saturday», per il sabato prima di Natale, in questo caso il 18 dicembre, con negozi aperti più delle tredici ore giornaliere attualmente consentite. La possibilità di acquistare, per un giorno, a prezzi scontati di almeno il 20 percento, così come avviene durante i saldi, da un lato permetterebbe ai consumatori di fare acquisti di Natale senza tagli e rinunce e, dall’altro, aiuterebbe i negozi in difficoltà. Non solo «Black Saturday». Si comincia già a parlare di saldi di fine stagione. Si punta ad un coordinamento per quel che riguarda la data di avvio. In diverse regioni è il 6 gennaio la data scelta per l’inizio dei saldi invernali e molte, altre, sebbene non abbiano ancora assunto atti definitivi, sono orientate sulla stessa strada. Il tentativo di uniformare la data di inizio saldi, secondo il coordinatore degli assessori alle attività produttive, potrebbe essere fatto anche per aree geografiche. E in Campania cosa accade? «Prevedo che da noi i saldi partiranno il due gennaio», anticipa l’assessore comunale alle attività produttive Pietro Iadanza il quale sottolinea, tuttavia, «che siamo ancora in attesa delle decisioni da Napoli». Diverso il discorso per la chiusura e apertura dei negozi per il nuovo anno: «In questo caso – dice Iadanza – l’ordinanza è quasi fatta, si attende solo la firma del sindaco. Ma non ci dovrebbero essere novità sostanziali rispetto allo scorso anno». «I consumatori – gli fa eco il presidente della Confesercenti Gianluca Alviggi – sono ormai abituati a partire con il saldi invernali il due gennaio. Sono gli stessi clienti a ricordarcelo. Pertanto – continua Alviggi – non sono d’accordo, così come sta accadendo in altre regioni, a posticipare i saldi». Il numero uno della associazione sannita si dice contrario anche al "Black Saturday", «perché – afferma convinto – creerebbe un caos totale. Prezzo scontati per un solo giorno, vetrine già pronte in altro modo, no – ribadisce – questa eventualità non mi convince. E poi – conclude – anche per quel che riguarda l’orario di chiusura, trovo irrilevante il provvedimento: i negozi, nel periodo natalizio, sono aperti tutti i giorni anche le domeniche. Quindi il tempo per fare acquisti c’è». Insomma, non è una questione di tempi quanto, piuttosto di disponibilità economiche che, attualmente, sono davvero pochine. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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