In sei a giudizio, due archiviazioni fra gli indagati
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fonte:
- La Sicilia.it
CATANIA. “Poseidon” è un’ indagine complessa, che tocca diversi livelli. Amministratori, pubblica amministrazione, imprenditori, semplici soci e dipendenti, tutti coinvolti – a vario titolo – nelle ipotesi di associazione per delinquere e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Il primo punto fermo giudiziario è il rinvio a giudizio di sei persone: Antonino Felice Catara (ex presidente del Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia), Laura Gulizia (dipendente del Comune di Aci Castello), Salvatore Li Calzi (imprenditore e consulente d’ impresa), Pasquale Maggiore (titolare dell’ azienda Mcq di Palermo), Orazio Gaetano Puglisi (ex presidente del Consorzio Catania Ricerche) e Francesco Giovanni Riccioli (manager e consulente dei progetti). Il gip Laura Benanti ha invece disposto, su richiesta del pm Alessandra Tasciotti, l’ archiviazione del procedimento penale per due degli indagati: Stefania Massimino (presidente della cooperativa “Gente di Mare 1991”) e per Antonino Moschitto (ex amministratore della Spata Srl). Sulle singole situazione degli indagati (all’ inizio almeno 35 secondo le nostre fonti, che citano la relazione di fine indagini della Guardia costiera del 30 aprile 2013) la Procura e sui particolari dell’ inchiesta, lunedì la Procura di Catania dovrebbe dare comunicazione ai media, come confermato da LiveSicilia. Sullo scandalo dei fondi Ue nel settore della pesca, il Codacons ha annunciato che si costiuirà parte civile nel procedimento, «per chiedere un risarcimento danni per la categoria, ma anche la restituzione del maltolto, più gli interessi, da parte di chi sarà ritenuto responsabile».
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