4 Maggio 2007

In salita le tariffe di camping, agriturismo e camere d`albergo

E mentre Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria, parla di “certi aumenti ingiustificati, compresi quelli dell`ortofrutta“, Francesco Filippetti, segretario regionale di Confesercenti, è sicuro che gli aumenti, laddove ci siano stati, “sono contingenti e spesso legati ai rincari di tasse e tariffe anche locali subiti da negozianti e operatori“. Tra i settori dove i rincari, secondo i dati locali Istat, quello dei servizi ricettivi e di ristorazione al centro di una variazione mensile del 2,3%. Secondo i dati del comune di Perugia, ad esempio, sono date in salita le tariffe di camping, agriturismo e camere d`albergo. “C`è il sospetto che certi prezzi siano stati ritoccati per Pasqua – osserva Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – ma gli operatori sanno che questa politica non paga. Già molti turisti sono di passaggio e preferiscono la “toccata e fuga“ se poi sono penalizzati, difficilmente tornerebbero. Purtroppo, un difetto della nostra regione è la mancanza di “senso di accoglienza“, in altre parole verso la fidelizzazione del cliente/turista“. Francesco Filippetti, segretario regionale di Confesercenti, invita a interpretare senza allarmismi infondati tali evidenze. “Sono dati da prendere con le molle – spiega – perché nessun operatore avrebbe interesse a penalizzare i turisti se si vuole che il turismo sia una risorsa della regione. Come associazione di categoria abbiamo sempre suggerito la massima attenzione ai prezzi ed ai clienti. Potrebbe trattarsi di un fatto sporadico e già a maggio ed a giugno potremmo avere una controtendenza. Certi dati vanno visti più spalmati nel tempo“. Passando al settore ristorazione, salta all`occhio l`aumento del prezzo medio, in un anno, del pasto in pizzeria, passato da 7,42 a 8,01 euro con un aumento di quasi l`8%. Da rilevare, dati Maposserva alla mano, anche l`estrema variabilità tra gli esercizi con costi minimi compresi tra 5,5 e 12,10 euro. “Certi aggiustamenti sono inevitabili – spiega Filippetti – e sono dovuti all`inflazione, ma anche ai rincari sulle tariffe, anche locali che hanno accresciuto l`incidenza dei costi fissi sostenuti da tali operatori. In ogni caso, se tale dato fosse confermato per tutto il 2007 dovremmo esserne soddisfatti vista la situazione e le tendenze in atto“. A preoccupare consumatori e casalinghe anche i prezzi degli alimentari. Tra marzo e aprile, sono diventati più cari pane, carne di suino, affettati, pesce surgelato, mozzarella ed anche i cioccolatini. Ma restano tra gli osservati speciali anche i prezzi dell`ortofrutta. “I picchi sugli alimentari li riteniamo ingiustificati – aggiunge la Falcinelli – vedi i prezzi di insalata e pomodori che non sono primizie ma restano cari così come le fragole, unico frutto di stagione al momento, al pari delle nespole quotate però oltre i quattro euro e quindi inaccessibili. Senza senso anche i prezzi delle pere tra 1,70 e 3 euro, di zucchine e fave che, considerando lo scarto, pagarle 1,70-1,80 euro al chilo sembra eccessivo“. E tra prezzi sull`altalena e budget che, a causa di tasse, tariffe e bollette, sono sempre più risicati, fare la spesa è ormai diventata un`impresa anche per le professioniste del settore. “Problemi che avvertiamo quotidianamente – spiega Lidia Torlone, presidente regionale di Federcasalinghe – non solo per l`alimentare ma anche per l`abbigliamento. Basta pensare al fatto che tante mamme devono comprare anche per i figli e nello scegliere anche per altri, la gestione del patrimonio familiare diventa sempre più complicata: questo dà la misura del disagio che la donna che lavora in casa prova. La spesa quotidiana è diventata un rebus perché bisogna fare i conti con entrate sempre uguali e uscite in salita. Ci sono categoria, vedi pensionati, che hanno difficoltà oggettive nell`arrivare a fine mese ma certi interessi economici continuano ad essere poco tutelati“. Per questo, Federcasalinghe ha stretto un accordo con la Casa del consumatore, per allestire una vera e propria task force che prenderà forma anche in Umbria dove sono in programma servizi e assistenza anche itineranti, tramite camper, per dispensare consigli e espedienti su come affrontare la spesa quotidiana, e norme di educazione al consumo.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this