29 Dicembre 2006

In ritardo un centinaio di convogli

MIRANO. L`Italia che corre su rotaia spaccata in due. Est diviso da Ovest e un centinaio di treni tra sospesi, deviati e con forti ritardi. La cisterna incastrata nel sottopasso di Ballò ha sconvolto la vita a migliaia di persone: pendolari, viaggiatori che dovevano raggiungere grandi città e paesi oltreconfine. Gente che si è trovata a vagare tra un binario e lo sportello informazioni delle stazioni di Mestre e Padova. Gente in cerca di qualcuno che spiegasse loro cosa fare per tornare a casa per andare a Milano, Roma, Bologna e chissà in quale altra stazione. Informazioni che correvano sui display e che uscivano dagli altoparlanti. Informazioni non sempre precise come sottolinea Franco Conte del Codacons: “In stazione avvisavano che c`erano pullman sostitutivi messi a disposizione per raggiungere altre stazioni. In realtà il passeggero veniva portato in un`altra stazione, ma non sempre quella di destinazione e da lì iniziava un viaggio odissea per ritornare a casa. Oltre al danno per i ritardi la beffa di un fuori programma dovuto alla cattiva informazione. Chi vuole si può rivolgere a noi per chiedere risarcimenti“. Inizialmente erano dodici i pullman entrati in servizio per tamponare quella che sembrava un`emergenza destinata a durare poche ore. Ma col passare del tempo, capito che i passeggeri da trasportare sarebbero stati migliaia il servizio è stato potenziato e i treni a lunga percorrenza come Eurostar e Intercity da e per Mestre deviati su Castelfranco Veneto mentre gli interregionli sopressi. Solo questa mattina il traffico ferroviario è tornato alla normalità.

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