9 Gennaio 2015

In ritardo anche i Frecciarossa il Codacons presenta un esposto all’ antitrust e al ministero.

Treni: giornata nera per i viaggiatori sulla Salerno-Napoli
Convogli dirottati a caserta, in ritardo anche i Frecciarossa il Codacons presenta un esposto all’ antitrust e al ministero.

Quella di ieri è stata l’ ennesima giornata nera per centinaia di pendolari salernitani che dovevano raggiungere Napoli in treno. Come è noto, ormai da un anno la linea ferrata costiera è interrotta per un crollo di una palazzina verificatosi in provincia di Napoli, cosicché i treni vengono deviati sulla linea dell’ alta velocità a monte del Vesuvio. Ma per cause che da quanto si è appreso Trenitalia non ha comunicato ai propri utenti, ieri mattina anche quella non era praticabile. Sembra che ci siano stati problemi agli scambi, ma non si esclude che all’ origine del disservizio possa esserci stato l’ ennesimo furto di rame. Per limitare i disagi arrecati ai pendolari, stati attivati anche dei bus sostitituvi ma non in numero sufficiente a coprire tutte le richieste. Altri passeggeri sono partiti alla volta di Napoli su un treno regionale che, però, ha dovuto utilizzare la linea per Caserta. «E’ assurdo che accada tutto questo e che per raggiungere Napoli bisogna andare prima a Caserta. Tra l’ altro – ha denunciato un pendolare -proprio di recente in Campania sono aumentati anche i biglietti per il trasporto pubblico: la tratta Salerno-Napoli ora costa 5 euro, a fronte dei 4 euro e 10 centesimi di prima. A questo punto credo che della vicenda debbano farsi carico anche i parlamentari, perché il servizio offerto è davvero pessimo». In attesa che se ne occupi la politica, il Codacons è già sceso in campo, presentando un esposto all’ Antitrust e al Ministero dei trasporti in merito al ritardo del Frecciarossa 9550 Salerno-Milano Centrale delle ore 15:12, che ha accumulato sempre nella giornata di ieri, circa 20 minuti di ritardo. Alla stazione di Napoli – ha sottolineato il presidente dell’ associazione, Carlo Rienzi, presente sul convoglio – una volta saliti a bordo del treno e solo dopo la partenza dello stesso, i passeggeri sono stati informati che il Frecciarossa avrebbe utilizzato la vecchia linea ferroviaria che passa per Caserta, arrivando a Roma con un ritardo di 25 minuti. «Se i viaggiatori fossero stati adeguatamente informati in anticipo – denuncia il Codacons – avrebbero potuto prendere un altro treno diverso dall’ alta velocità, e risparmiare sul costo del biglietto impiegando più o meno lo stesso tempo per arrivare a destinazione». Nel mirino dell’ associazione dei consumatori finisce dunque «la scarsa informazione da parte di Trenitalia, e il fatto che pur pagando di più per un servizio veloce si subiscano ritardi così elevati che di fatto annullano i vantaggi dell’ alta velocità». Per questo hanno chiesto all’ Antitrust e al Ministero dei trasporti di aprire una indagine sull’ episodio, verificando la violazione dei diritti degli utenti.

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