4 Settembre 2018

In quarta ginnasio record dei costi: si sale a 700 euro

CIRCA 700 EURO, se si contano i costi dei dizionari di Greco, Latino e Inglese (irrinunciabili, a mano di fratelli più grandi nella stessa scuola) e Italiano, prescritto ma non obbligatorio: è il record di spesa per libri scolastici nelle scuole cesenati, registrato alle scuole superiori, precisamente in quarta ginnasio, la prima classe del liceo classico Monti dell’ indirizzo tradizionale. Il vocabolario di Greco Montanari, più la guida all’ uso e al lessico di base, costa da solo 111,5 euro. Ma anche al liceo linguistico Alpi, dove le lingue da studiare sono tre e i vocabolari fanno impennare il budget, si raggiungono cifre assai considerevoli. È cambiato il mondo con la digitalizzazione e le nuove abitudini di acquisto, ma le polemiche sul costo dei libri scolastici e la tendenza a sformare con troppa disinvoltura nuove edizioni dei testi adottati ogni anno riesplodono a inizio settembre. Fino ai primi del Duemila le librerie cittadine (Bettini e Minerva su tutte) erano il tempio distributivo. Oggi i libri sono venduti in rete, su Amazon, al supermercato con sconti per la spesa, acquistati nelle rivendite di testi scolastici usati dove gli studenti e le loro famiglie si mettono in fila per vendere i testi usati l’ anno prima (di norma al 25%-30% del prezzo di copertina) e acquistare quelli dell’ anno successivo, da metà prezzo di copertina in su. A Cesena la cartolibreria Pinocchio, ormai da più lustri, è divenuta la principale fonte di approvigionamento con studenti e genitori che vanno al mattino a prendere il numero come al supermercato e tornano quando si avvicina il loro turno. I mercatini cesenati studenteschi dei libri usati, che un tempo venivano promossi da Fgci e associazioni cattoliche, sono stati aboliti da anni. Da parte delle famiglie non si placano le lamentele per i costi crescenti e per la tendenza delle case editrici a sfornare nuove edizioni dei testi in adozione – a detta degli acquirenti – troppo frequenti, mentre la controparte replica che le riedizioni aggiungono materiale e che gli aumenti sono contenuti. Il Codacons, l’ agguerrita associazione dei consumatori, va all’ attacco e parla di stangata, includendo anche la crescita dei prezzi per il corredo scolastico. Dal canto suo il sindacato italiano librai (Sil) afferma che i costi non sono in aumento. SEMPRE a proposito di cifre ballerine: 0,51 euro al giorno in media per un figlio alle scuole medie, cifra che per l’ intero ciclo delle superiori diventa pari a 0,64 euro. Questo sarebbe l’ impegno economico al quale sono chiamate le famiglie italiane per i libri di testo per il prossimo anno scolastico 2018/2019 al netto di vocabolari e testi consigliati secondo i dati elaborati, per conto di Ali (associazione librai italiani) Confcommercio, da Rinascita Informatica.

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