28 Dicembre 2010

In Procura lo scandalo delle buche

In Procura lo scandalo delle buche
 

Lo scandalo delle buche nelle strade finisce in Procura. Il Codacons depositerà due esposti in Tribunale e alla Corte dei conti, pretende l’ accertamento delle responsabilità per il dissesto dell’ asfalto sulle strade. Le accuse: omissione d’ atti d’ ufficio e attentato alla sicurezza dei trasporti. La Camera di commercio, tra riparazioni ai mezzi, incidenti e ritardi al traffico, stima un danno quotidiano superiore ai 6 milioni di euro. Tram bloccati dai masselli, decine di cadute di pedoni e motociclisti. I tassisti preparano un dossier per il Comune. «Il disastro sta provocando disagi enormi ai cittadini e alle imprese», denuncia Carlo Valli, presidente dell’ Aci e della Camera di commercio brianzola. «La pioggia è il primo elemento degradante di una pavimentazione e la causa scatenante dei disastri». E qui piove da giorni, senza sosta. «L’ acqua ha eroso gli strati inferiori dell’ asfalto, le parti più vecchie e ammalorate: la sua azione è devastante. La manutenzione, ormai, tocca solo gli strati superficiali, con spessori sempre più esigui: le risorse pubbliche, del resto, sono sempre meno» dice Maurizio Crispino, docente di Costruzioni di strade al Politecnico: «L’ effetto combinato della pioggia, col passaggio dei mezzi, è una bomba. Si creano sovrappressioni che "sputano" fuori terra dal basso…». L’ equazione è «buchi nel bilancio-voragini nell’ asfalto»? «A Milano, come nelle altre grandi città, è difficile "quadrare" le buche in profondità, sanarle dov’ è il danno. Da una parte c’ è una obiettiva carenza di fondi. Dall’ altra, i tempi più lunghi dei cantieri sarebbero incompatibili con le condizioni di traffico: provocherebbero code enormi, paralizzerebbero la circolazione». Messa così, non c’ è soluzione. «Il Comune è costretto a ottimizzare, valutare, deve razionalizzare la spesa. Alla fine, però, la spesa non riesce più a coprire il fabbisogno». Si può fare qualcosa nell’ immediato? «Solo interventi palliativi, riempitivi. Ma rattoppare le buche con la pioggia è un lavoro quasi buttato: il bitume è una colla, non aderisce sott’ acqua». Dobbiamo sperare nella primavera? «Il Comune già lavora in primavera e in estate, fa quel che può… Il problema è un altro e purtroppo è destinato a crescere: le pavimentazioni di Milano non sono tutte adeguate al forte traffico».

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