in piazza l`11 luglio contro la rivolta dei tassisti
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fonte:
- Il Secolo XIX
“In Italia costi troppo alti“. Bersani: le regole non si concertano
Roma Romano Prodi difende le liberalizzazioni varate venerdì con decreto e rincara la dose: “Ne faremo altre: dobbiamo ritoccare tutto quello che favorisce i cittadini. Da noi ci sono costi troppo alti“. Il governo non si mostra troppo incline a negoziare di fronte alla rivolta dei tassisti e di altre categorie coinvolte nella riforma. “La disponibilità a uno scambio di opinioni c`è – avverte il ministro dello Sviluppo, Pierluigi Bersani – ma le regole non si concertano“. Prodi è convinto che anche i tassisti, alla lunga, capiranno che le nuove norme non sono punitive. Ma la categoria è in fermento e probabilmente non attenderà l`11 luglio per inscenare clamorose forme di protesta. I consumatori organizzati nelle varie associazioni si preparano invece a scendere in piazza per contrastare proprio la rivolta delle auto pubbliche. Protesta il Codacons: “I taxi italiani sono i più cari del mondo“. Pronti a entrare in agitazione, nei prossimi giorni, i farmacisti, gli avvocati, i panificatori. La maggioranza appoggia compatta la sfida delle riforme. La Casa delle libertàè sempre più divisa fra chi, come Pier Ferdinando Casini, ammette che il governo di centrodestra avrebbe dovuto avere più coraggio, ed esponenti di Forza Italia come Sandro Bondi e Fabrizio Cicchitto, che accusano il governo Prodi di essere forte solo con i deboli.
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