25 Luglio 2012

«In pericolo le tredicesime»

«In pericolo le tredicesime»

Roma – La scure ora si starebbe spostando sulle tredicesime , boccata di ossigeno tradizionalmente riservata a regali, spese familiari extra, a saldare qualche debito e, quest’ anno anche alla rata Imu. Secondo l’ allarme lanciato ieri da Confesercenti , sono l’ ultima frontiera a cui sta puntando il governo, che guarda esattamente a quelle di dipendenti pubblici e pensionati che percepiscono un assegno superiore ai mille euro, che messi tutti assieme produrrebbero un risparmio di circa 16,1 miliardi di euro . Una follia, per Confesercenti, perché questo significherebbe sottrarre almeno 8 miliardi di euro all’ economia del Paese, visto che la metà delle tredicesime se ne va in consumi privati. Senza contare il disagio per i cittadini. L’ allarme ha fatto saltar su, tra gli altri, il sindacato pensionati della Cgil («se così fosse – ha avvertito la segretaria generale Spi, Carla Cantone – non staremo di certo a guardare e reagiremo pesantemente»), e il Codacons («i danni per il Paese sarebbero ingentissimi», ha detto il presidente Carlo Rienzi). Il ministro della Pubblica amministrazione, Patroni Griffi , sminuisce la portata dell’ allarme: « Taglio delle tredicesime? L’ ho letto sulle agenzie », ha minimizzato. Intanto per la spending review ieri è stata una giornata campale sul fronte delle proteste. A Roma, e in altre città italiane, contro i tagli del governo hanno protestato i sindaci, con il coordinamento dell’ Anci. Nella capitale, in piazza S. Andrea della Valle , accanto a centinaia di amministratori, hanno manifestato i presidenti dei tribunali e gli avvocati dei quali il decreto sulla spending review prevede di sopprimere i tribunali minori. L’ Organismo Unitario dell’ Avvocatura , nella nuova “geografia” degli uffici giudiziari ha ravvisato profili di incostituzionalità e ha annunciato battaglia in tutte le sedi. Il presidente dell’ Anci, Graziano Delrio , ha annunciato per l’ autunno «la battaglia definitiva sul Patto di stabilità. La sua eliminazione è l’ unica condizione per continuare il nostro lavoro». Anche i sindaci di Roma, Gianni Alemanno , e di Torino, Piero Fassino , hanno attaccato duramente la politica di tagli agli Enti locali appplicata del governo. La Federfarma , dal canto suo, ha annunciato una giornata di chiusura delle farmacie per giovedì 26 , «prima di una serie di iniziative di protesta» contro le misure previste in materia di spesa farmaceutica. Mentre per il presidente di Assobiomedica, Stefano Rimondi , la spending review avrà sulla sanità italiana, e in particolare sul settore biomedico, effetti peggiori di quelli che ha provocato il sisma emiliano. Il relatore al decreto , Gilberto Pichetto Fratin , ha intanto precisato che è «difficile un ulteriore allargamento della platea» dei salvaguardati tra gli esodati, oltre i 55.000 per i quali sono state già individuate le risorse. Sul fronte politico, il premier Monti ha incontrato come previsto a Palazzo Chigi (con una nutrita delegazione di ministri tra i quali quello dell’ Economia Grilli), il governatore siciliano Raffaele Lombardo , con il quale ha esaminato la pesante situazione dell’ ente, chiedendo un rigoroso piano di riduzione e contenimento della spesa regionale, in simmetria con quanto si sta realizzando a livello nazionale. « Mi dimetto il 31 luglio – ha detto Lombardo – e si voterà, se Dio vuole, il 28 e il 29 ottobre ».

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