3 Ottobre 2018

«In pericolo la Reggio Calabriapubblica»

 

LE misure cautelari dell’ indagi ne “Mala Depurazione” arrivano dopo un’ estate densa di notizie estremamente allarmanti sulle condizioni del mare della provincia reggina: con il sequestro di 14 impianti di depurazione di acque reflue comunali (6 a Reggio Calabria, 4 tra Scilla e Motta San Giovanni e altri a Villa San Giovanni, Bagnara, San Lorenzo e Cardeto) su iniziativa della Procura della Repubblica. La fotografia degli inquirenti sul siste ma della depurazione è inquietante: impianti malfunzionanti, compressori, misuratori di portata ed elettropompe mancanti o mai sostituiti, by-pass non autorizzati e casi accertati di smaltimento illecito dei fanghi e dei residui prodotti dagli impianti. «Purtroppo sono anni che le associazioni ambientaliste, e insieme a loro il Codacons, denunciano il pessimo stato degli impianti di depurazione del reggino, il loro mal funzionamento se non addirittura la loro totale assenza – si legge in una nota del Codacons di Reggio Calabria -Il mancato funzionamento dei depuratori e lo smaltimento illecito dei fanghi, significa non solo mare sporco ma soprattutto un grave pericolo per la salute dei cittadini. La gestione dissennata degli impianti di depurazione che avrebbero dovuto garantire la salubrità dell’ ambiente e la consequenziale salute dei cittadini, ha dimostrato ancora una volta come le amministrazioni pubbliche interessate non tutelano a sufficienza i propri cittadini con la lesione del diritto costituzionalmente garantito alla salute oltre che un danno economico per una regione che da sempre dichiara la propria vocazione turistica». Il Codacons plaude all’ ini ziativa della magistratura «che ancora una volta è costretta a sostituirsi alle amministrazioni.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox