23 Febbraio 2013

In Italia la Rc-auto costa il doppio del resto della Ue

In Italia la Rc-auto costa il doppio del resto della Ue

ROMA Il costo della rc auto italiana continua a essere tra i più alti d’ Europa: il prezzo medio in Italia è doppio rispetto a quello di Francia e Portogallo, +80% di quello della Germania e +70% dell’ Olanda. I risultati emergono dall’ indagine sul settore fatta dall’ Antitrust che, di fronte a prezzi che crescono di più e più velocemente del resto d’ Europa, ha tracciato un quadro di interventi necessari, dalla riforma dell’ indennizzo diretto alla revisione delle classi di merito. Il risarcimento diretto introdotto nel 2007 non sembra aver ottenuto i risultati sperati, con pensionati, diciottenni e motociclisti tra i più tartassati. Tra 2007 e 2010, +20% l’ anno per i neo-patentati, +16% l’ anno per i quarantenni, +9/12% all’ anno per i pensionati, +12/14% l’ anno per i diciottenni con ciclomotore e +30% annuo per i quarantenni (donna o uomo) che assicurano un motociclo. L’ Antitrust propone di modificare il sistema di risarcimento diretto introducendo meccanismi che incentivino il controllo dei costi da parte delle compagnie assicurative, per recuperare efficienza e trasferirne i benefici ai consumatori. Fondamentale, inoltre, prevedere nuovi modelli contrattuali che consentano, a fronte di sconti, la riduzione dei costi tramite lo sviluppo del risarcimento in forma specifica o dietro fattura. La mobilità da una compagnia all’ altra in Italia è pari a circa il 10%, anche perché, sostiene il Garante, cambiando assicurazione il cliente è inserito in classi interne più svantaggiate rispetto a quella di provenienza. L’ Antitrust chiede di sviluppare la figura dell’ agente plurimandatario e di favorire strumenti on line per la comparazione. Proposte tendenzialmente benaccette all’ Ania, Associazione nazionale tra le assicurazioni, per la quale i prezzi sono più alti in Italia a causa di una frequenza dei sinistri doppia che in altri paesi, di risarcimenti più elevati (soprattutto per i danni alla persona) e di inadeguata azione di contrasto alle frodi. Qualche sforzo è stato già fatto. Nel decreto legge sviluppo approvato a dicembre, il governo ha introdotto il «contratto base» e ha abolito il rinnovo tacito. Misure di cui, commenta il ministro dello Sviluppo Corrado Passera, l’ Antitrust conferma la necessità. La denuncia e le proposte dell’ Autorità non bastano però ai consumatori di Adusbef e Federconsumatori che chiedono di passare «dalle indagini alle sanzioni». Il Codacons calcola invece che di fronte al caropolizza siano ormai quasi 4 milioni le auto circolanti senza copertura assicurativa.

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