21 Agosto 2003

IN ITALIA I DATI NON CI SONO. ED E` POLEMICA

Ancora si muore per il caldo, nonostante le prime piogge. Un anziano è morto ieri, un altro martedì: entrambi a Milano e per cause naturali. Sono stati trovati a casa, uno di loro era morto da quindici giorni. Le alte temperature sono state un fattore aggravante. Ma non tutti la pensano così. Come in Francia anche in Italia è in corso uno studio sui dati delle Onoranze funebri. A promuoverlo è il Movimento per il consumatore di Milano. Secondo il presidente Lorenzo Miozzi «i dati raccolti dimostrano che nelle regioni in cui è stato applicato un rialzo dei ticket sanitari, Liguria e Lombardia ad esempio, il tasso di mortalità è aumentato». Un metodo empirico che ha lo scopo di portare l`attenzione sui costi di visite e medicinali a cui devono sottoporsi gli anziani, anche nei pronto soccorso. Diverso è l`approccio del Codacons. Il responsabile del dipartimento sanità, Emilio De Lipsis, non condivide lo studio dell`altra associazione, essendo la maggior parte degli anziani esenti dai ticket. «Il punto da affrontare deve essere lo scavalcamento da parte del paziente del medico di base. L`assenza di questo rapporto comporta un abbandono del paziente, soprattutto anziano, durante i mesi estivi». Ma secondo De Lipsis il problema sta anche nella totale mancanza di dati certi che, sostiene, «potrebbero essere simili quelli della Francia». Secondo l`Istat non ci saranno prima di tre anni. Anche di questo si parlerà a settembre, quando si aprirà il tavolo con gli enti locali voluto dal ministro Sirchia.

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