In giugno i prezzi alle stelle
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fonte:
- Brescia Oggi
Il caro vita non concede tregua ai bresciani. Proprio in queste ore, mentre tutti corrono alla caccia del miglior affare, l`Ufficio Statistica del Comune ha pubblicato l`anticipazione provvisoria della variazione degli indici dei prezzi al consumo di Brescia nel mese di giugno 2006. E i dati non sono nuovamente confortanti. Il tasso tendenziale di inflazione (variazione dei prezzi rispetto all`anno scorso) è in crescita per il terzo mese consecutivo e registra un +2%, il livello più alto registrato dal mese di agosto del 2004. In particolare, ha subito un aumento dei prezzi il comparto istruzione (8,3 per cento), seguito da bevande alcoliche e tabacchi (5 per cento). In crescita anche abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili (3,8 per cento), trasporti (3,7 per cento), e altri beni e servizi (3,1 per cento). Il settore generi alimentari e bevande analcoliche registra il tasso tendenziale più elevato da maggio 2004, con un aumento dei prezzi al consumo del 2 per cento. Gli aumenti maggiori tra gli ortaggi, i pollami (in ripresa dopo il crollo per l`aviaria), bevande analcoliche. In diminuzione pesce, carni conservate e derivati del latte. Per quanto riguarda l`abbigliamento e le calzature, in attesa dei saldi, a giugno sono cresciuti dell`1,1 per cento soprattutto i prezzi degli articoli di merceria. Dal confronto con i livelli del 2005 risultano in calo invece i servizi sanitari e le spese per la salute (dello 0,4 per cento, dovuto a poche variazioni nei medicinali di fascia A) e, ancora di più, le comunicazioni (del 3,2, 3,8 per cento la variazione del costo delle apparecchiature e materiale elettronico). Il tasso congiunturale di inflazione (variazione percentuale rispetto al mese precedente) cresce invece dello 0,2 per cento. A contribuire maggiormente alla ripresa inflativa sono i servizi ricettivi e di ristorazione: l`adeguamento stagionale dei prezzi delle strutture fa registrare un tasso congiunturale dell`1,3 per cento, il più elevato da gennaio 2002. Cresce dello 0,5 per cento anche il capitolo generi alimentari e bevande alcoliche, il valore più elevato da gennaio di quest`anno. Secondo le associazioni dei consumatori, proprio a causa del caro vita non tutti gli italiani, bresciani compresi, potranno approfittare dei saldi estivi. In base alle stime del Codacons, infatti, solo il 65 per cento acquisterà qualche capo approfittando delle svendite, per una spesa media di circa 95 euro. “Si tratta di saldi al ribasso – hanno affermato i presidenti nazionali Carlo Pileri (Adoc) e Carlo Rienzi (Codacons) – che faranno segnare un calo degli acquisti compreso tra il 5 per cento e il 10 per cento rispetto allo scorso anno, a causa del ristagno dei consumi e del caro-vita che non accenna a placarsi“.
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