15 Novembre 2008

In fila con l’ansia E’ cartella pazza

In fila con l’ansia E’ cartella pazza
 

«CI HO MESSO tre giorni, ma alla fine l?ho trovata, la ricevuta. Sapevo di avere ragione e si sono scusati. Però non si fa così. Sono loro che hanno sbagliato, e se non trovavo il talloncino avremmo dovuto pagare il doppio». Pericolo scampato, ma caso non chiuso per Camillo Cascella, 68 anni, pensionato di Casalecchio, già consigliere comunale d?opposizione, che il 6 novembre ha ricevuto una raccomandata con l?avviso di accertamento per un presunto mancato pagamento della seconda rata dell?Ici relativa al 2003. Come lui, anche la moglie Maria, proprietaria dell?altra metà dell?appartamento nel quale vivono, ha ricevuto lettera e bollettino per versare una seconda volta l?importo di 66 euro maggiorato di multe, more e interessi per altri 36 euro. Totale per la famiglia: 202 euro, che avrebbero dovuto versare di nuovo se non avesse dimostrato l?avvenuto versamento. «Dopo avere accertato che non si trattava di uno sbaglio, ho telefonato alla commercialista. Poi ho cominciato a cercare e, dato che non butto mai via niente, ho trovato la ricevuta di pagamento. Sono andato in Comune, ho fatto una bella fila. Ho dimostrato di avere ragione e quindi mi hanno cancellato dalla ?lista nera?. Però non finisce qui. Ho già spiegato al responsabile del servizio che non si fa così. Bastava mandare una semplice lettera così si poteva chiarire tutto senza patemi, minacce e spese! Sono cose che non si devono fare. Sono costi che paghiamo tutti. Ci sono anziani che vanno nel panico e nell?incertezza pagano tutto di nuovo. Poi, guarda caso, contestano solo il saldo del 2003 dal momento che per l?acconto sono già scaduti i termini dei cinque anni e io mi domando: perché così tardi?» dice Cascella annunciando di avere interessato del caso anche il Codacons. INTANTO dal Comune spiegano che le procedure di accertamento per l?Ici in corso sono 1064 e che di queste 97 sono state annullate. «Fra esse c?è anche il caso di Cascella. Si tratta di un errore generato dalla mancata trasmissione del pagamento da parte del concessionario ? spiegano dal municipio ?. In questa percentuale, inferiore al 10 per cento, ci sono anche fattispecie formali. Ma gli accertamenti andranno avanti perché comunque gli altri 900 e passa casi sono recuperi per tributi non versati».

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