10 Maggio 2017

In fiamme un camper a Centocelle: morte una ragazza e due bambine

In fiamme un camper a Centocelle: morte una ragazza e due bambine

Si indaga a tutto campo sull’incendio di un camper a Roma, nel quartiere di Centocelle, in cui hanno perso la vita una ragazza di 20 anni e due bambine di 8 e 4 anni di etnia rom. Sono riusciti a salvarsi i genitori e i fratelli delle vittime: il padre e la madre sono usciti dal camper con altri fratelli e hanno tentato disperatamente di mettere in salvo la famiglia, ma per la donna e le due bimbe non c’è stato nulla da fare.

Sul fatto indaga la polizia coordinata dalla procura di Roma per capire quali siano state le cause del rogo divampato verso le 3 di notte nel camper che sostava in un parcheggio. La procura di Roma ha aperto un fascicolo per incendio doloso.

Vicino al camper, ormai completamente in cenere, sono state lasciate da alcuni cittadini tre rose rosse e un biglietto: “Mi unisco al dolore della famiglia”. Accanto alla cenere un gioco appartenuto alle bambine, un triciclo rosa.

Sul posto anche la sindaca Virginia Raggi che al termine del sopralluogo ha espresso il proprio “cordoglio perché quando ci sono delle vittime si rimane un attimo in silenzio. Poi c’è la procura che sta indagando sulle cause. Vi daremo aggiornamenti quando ne avremo”.

“Assistiamo a una nuova tragedia in questa città dopo quella di Tor Fiscale nel 2011 in cui persero la vita quattro bimbi. Non ci saremmo aspettati un altro episodio del genere, ma purtroppo si è riverificato. Questo ci deve far riflettere”, ha detto monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma, che si è recato sul luogo dell’incendio. “Serve una programmazione fatta in modo piu’ serio e attento – ha aggiunto -. Ho parlato con il sindaco e mi ha detto che l’obiettivo dell’amministrazione è il superamento. Non è una cosa semplice ma serve una progettualità a lunga gittata”.

“Una tragedia che è frutto del degrado più totale in cui versa la capitale”, attacca il Codacons che in una nota aggiunge: “Vogliamo capire come mai il camper si trovava sul suolo pubblico ed era abitato, secondo quanto emerso nelle ultime ore, addirittura da 11 persone, e se siano stati concessi permessi o autorizzazioni alla sosta – spiega il presidente Carlo Rienzi – Non è la prima volta che a Roma camper e roulotte abitate da nomadi si trasformano in luoghi di morte, e il nuovo incidente deve portare la Procura a verificare eventuali responsabilità dell’amministrazione capitolina e delle istituzioni competenti, perché più aumentano situazioni di degrado come quella di via Mario Ugo Guattari più la sicurezza pubblica è a rischio”.

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