11 Aprile 2015

In farmacia per firmare contro il caro parcheggi

In farmacia per firmare contro il caro parcheggi

Prosegue a spron battuto la raccolta di sottoscrizioni lanciate da Mestre Off Limits contro il caro parcheggi del Comune, la cui ordinanza è stata resa esecutiva due giorni fa. Il punto di raccolta dell’ Img cinema al Candiani funziona anche senza i portavoce del comitato cittadino, segno che i mestrini sanno dove andare e i ciclostilati vengono compilati alla velocità della luce. Nei negozi e nei locali del centro, ma non solo, le raccolte di sottoscrizioni sono sempre di più. Non c’ è attività che non abbia sul bancone della cassa o posizionata in qualche angolo del negozio, la raccolta firme e i fogli per aderire alla petizione. In questi giorni, inoltre, è iniziata la distribuzione anche nelle farmacie della città. Il riscontro è davvero altissimo, tanto che il comitato dopo aver contato circa tremila firme a fine marzo, ha perso il conto e mette da parte solo i fogli, che stanno diventando un plico davvero consistente. L’ obiettivo è arrivare a diecimila firme, la raccolta continuerà ancora per una decina di giorni. La petizione chiede di firmare contro il rincaro della sosta, provvedimento che si chiede di revocare, ripristinando anche la sosta gratuita all’ ora di pranzo, tra le 13 e le 15, in vigore da diversi anni oramai a Mestre. L’ annunciato ricorso al Tar di “Mestre off limits” si aggiunge a quello che sta portando avanti il Codacons di Franco Conte, che ha intenzione anche di portare il caso in Procura e di verificare la legittimità della delibera che, secondo l’ associazione, potrebbe avere diversi profili di illegittimità. Nel frattempo è di mercoledì l’ ordinanza, firmata dall’ architetto Loris Sartori, dirigente del settore, che ufficializza e rende esecutivi gli aumenti della sosta a pagamento. «La prima cosa che chiederemo al nuovo sindaco», spiega il portavoce di Mestre Off Limits, Fabrizio Coniglio, «sarà quella di togliere l’ ordinanza e dunque gli aumenti delle tariffe della sosta in centro. Inoltre vorremmo anche capire se i parcheggi dei centri commerciali come Auchan sono completamente privati o se ci sono una parte di spazi a strisce bianche anche del Comune, in quel caso sarebbe bene far pagare qualche cosa, anche 50 centesimi, un prezzo politico chiamiamolo, che va nella direzione di far rivivere il centro e non sposta di molto chi va a far le spese. Insomma, vorremmo capire le proporzioni e i termini della sosta in alcune zone commerciali, specialmente la divisione». Marta Artico.

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